IL
TELEFONO DI CASA? UN COMODO SOPRAMMOBILE Il cellulare ha sostituito il
telefono fisso nell’uso corrente: la telefonia mobile fa registrare un incremento
rispetto alla fissa. Da casa si utilizza l’apparecchio sul comodino come un qualsiasi
altro elettrodomestico, con distacco rispetto a un tempo, quando si faceva la
corsa per "rubare" la telefonata ad un familiare. Adesso ognuno chiama e si rende
riconoscibile attraverso il proprio numero, una sorta di secondo nome: un universal
number che può trasformarsi in fax o e-mail. Il numero di casa è un numero di
riferimento familiare, gestito dalle segreterie telefoniche (personalizzate o
Memotel) e filtrate dal CHI È, vale a dire dal poter sapere in anticipo il numero
che ti sta chiamando (a meno che questo non sia riservato). Servizi aggiuntivi,
offerti, insieme a trasferimento e avviso di chiamata, da Telecom con un minimo
canone aggiuntivo mensile da pagare, attuabili solo se si è muniti di apparecchi
con tastiera e display adatti.  |
QUALE
COMPAGNIA? Quattro, attualmente, le compagnie che si muovono sul mercato
del "mobile": Tim, Omnitel, Wind e la neonata Blu. In totale 30 milioni di "abbonati".
La guerra tariffaria ruota attorno a poche lire di differenza: Tim e Omnitel mantengono
scatto alla risposta e Iva (per molti versi penalizzante) rispetto al prezzo netto
di Wind e Blu. Una guerra che si scatena tramite efficacissime campagne pubblicitarie,
talvolta ingannevoli: le tariffe promozionali (ad esempio, quelle limitate al
solo periodo estivo) ai primi apparenti vantaggi poi rispondono con cambiamenti
che inducono in seguito a cambiare il piano tariffario. E i costi, così facendo,
tornano a lievitare. Non esiste una tariffa conveniente in assoluto: se oggi ne
citiamo qualcuna, domani ne sarà inventata un’altra. Insomma, tutto dipende dall’uso
che ognuno ne fa. Su Internet (vedi, tra gli altri, il sito www.tuttogratis.com/telefonia)
si trovano programmini scaricabili per calcolare le tariffe più vantaggiose. Sia
per il mobile sia per il fisso. LE TARIFFE DEL FISSO
Ad esempio il fisso: a parte le formule flat omnicomprensive, con l’introduzione
delle cosiddette "fuoriporta" o "distrettuali", al momento in cui scriviamo, su
una telefonata media di 10 minuti, risulta più conveniente, per questo tipo di
chiamate, Windlight rispetto a Telecom. In attesa però che Infostrada non attivi
su Catania le sue tariffe con le 15 lire al minuto in fascia ridotta (servizio
attivo dal 21 luglio). Al sito www.edentlc.com
(Tel. 147500074) è possibile reperire apparecchietti capaci di calcolare in base
all’orario e alla durata prevista anche il costo della telefonata. Per Internet
Telecom propone possibilità vantaggiose anche se Windlight lancia Inwind con 720
lire l’ora ma solo laddove esiste il nodo in città.  |
WAP
E UMTS Ma dicevamo che una sbirciatina sul web (attenzione ai virus!)
la possiamo dare anche attraverso il display del telefonino, in attesa che si
diffondano gli speciali apparecchi da tavolo per la telefonia fissa. Per Internet
su cellulare ecco il WAP, appena nato e già in procinto di lasciare il campo ai
suoi eredi. Prima degli UMTS (ultimo ritrovato) ci saranno i WAP/GPRS capaci di
velocizzare i collegamenti relativamente a quei siti che avranno opportunamente
convertito il loro linguaggio per visualizzare le pagine web sugli schermi minuscoli
dei telefonini. Sarà il primo vero passo verso la rete del futuro che trasmetterà
voce e dati in maniera più efficiente, veloce, nitida. Poi l’UMTS che, secondo
le previsioni, si imporranno sul mercato dal 2002 e trasformerà il telefonino
in un vero e proprio computerino tascabile, un mini ufficio, un mezzo multimediale
che renderà possibile persino la videoconferenza. Internet e telefonia cellulare
convergeranno in un unico eccezionale dispositivo in grado di offrire accesso
a banche dati on line, trasmissione di programmi televisivi e radiofonici, shopping
a distanza. Il futuro, insomma, è dietro l’angolo e siamo solo a metà percorso.
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