ANNUARIO 2000
MIRABELLA IMBACCARI

Culla dell'artigianato

I NUOVI METODI DI GESTIONE
Ultimamente è stato anche sperimentato un nuovo metodo di collaborazione tra pubblico e privato, per la costruzione e la gestione di strutture. "Abbiamo provato il project financing, un innovativo all’investimento privato, per l’illuminazione pubblica e il cimitero. I privati si sono occupati della progettazione e della realizzazione delle opere, in cambio riceveranno la possibilità di poterle gestire rispettivamente per 29 e 10 anni. Ma alla fine di questi periodi, il Comune, che avrà già goduto dei benefici delle opere, ritornerà ad occuparsi della gestione. Anche col servizio di nettezza urbana - aggiunge Falcone - abbiamo compiuto il passo della privatizzazione, ottenendo notevoli risultati: abbattimento dei costi, miglioramento del servizio, ma soprattutto creazione di nuovi 9 posti di lavoro per i mirabellesi".

Palazzo Biscari

IL SOSTEGNO AI PIU' DEBOLI
Ma al giorno d’oggi un Comune non può limitarsi ad essere "bravo". Deve essere anche "buono", mettendo in testa alle priorità anche il sostegno alle categorie più deboli. A tutti i livelli. Qualche esempio pratico? "Abbiamo favorito la creazione di una struttura socio-assistenziale per minori a rischio, nei locali dell’ex-asilo nido. A Mirabella abbiamo sostenuto comunque tante altre realtà in trincea nel sociale: una casa-famiglia, un centro-incontro per minori, un centro polifunzionale. Una particolare menzione merita la struttura di recupero tossicodipendenti, nell’ala del municipio di via Turati, che svolge continuamente un programma di prevenzione e recupero sulla tossicodipendenza, in collaborazione col Sert e la "Terra Promessa" di Caltanissetta". Il sindaco Falcone è però convinto che - in un delicato campo come quello della devianza giovanile - la miglior difesa è l’attacco: "Bisogna agire d’anticipo, mettendo i nostri giovani nelle condizioni di avere a disposizione tanti diversivi e tante sollecitazioni interessanti. Sembra una cosa scontata, una frase fatta, eppure si tratta della semplicissima ricetta per ridurre al minimo l’impatto negativo dei tanti mali della società sui giovani. Un fiore all’occhiello, in questo senso, può essere considerata la ludoteca comunale, realizzata grazie alla Provincia regionale di Catania, che conta ben 300 iscritti tra i 6 e i 14 anni. Con l’assistenza continua di 5 insegnanti ludotecarie, i ragazzi hanno a disposizione attività teatrali, informatiche, sportive. L’ideale per passare il proprio tempo libero in una struttura sana, lontani da ogni brutta tentazione".

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