ANNUARIO 2000
MIRABELLA IMBACCARI

Culla dell'artigianato

A Mirabella Imbaccari si tramandano ancora i segreti del lavoro manuale, preziosismi da non disperdere nel tempo. Mentre il sindaco Falcone scommette sull'imprenditoria.
di
Mario Barresi
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
Marco Falcone

"Non possiamo promettere la luna, ma possiamo creare tutte le condizioni per vivere bene in questo paese". Marco Falcone, giovane sindaco di Mirabella Imbaccari, ha le idee chiare: "Al giorno d’oggi un ente locale, e il Comune in particolare, deve garantire soprattutto un’amministrazione di servizi e un’amministrazione di sviluppo. Mi spiego meglio: non potendoci noi sostituire ai meccanismi economici e occupazionali, possiamo avere un ruolo decisivo nella creazione di nuove occasioni di crescita per i privati, soprattutto in termini di infrastrutture e misure di agevolazioni".

IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE
Falcone snocciola con dovizia di particolari tutti i risultati raggiunti in questo campo dalla sua amministrazione. Partendo da una "chicca" che ha pochissimi altri precedenti su scala nazionale: i contributi in conto interesse. "Si tratta di un sostegno che il Comune dà alle imprese commerciali, artigianali ed agricole, con 15 milioni a disposizione di chi è già consolidato e 20 milioni per chi intraprende una nuova attività imprenditoriale. Nel primo anno ci sono state circa 100 domande, con oltre 1 miliardo e 600 milioni di finanziamenti che hanno fatto crescere la nostra economia, incidendo in termini del 40 per cento sulle nuove imprese. Per completare questo sostegno alle imprese, abbiamo inoltre deliberato dei contributi per le aziende che assumono un nuovo occupato: 1 milione e mezzo per il primo anno, 1 milione per il secondo. Nel corso di quest’anno stiamo inoltre mettendo in campo un’altra idea: quella del prestito d’onore, che prevede contributi di 30 – 40 milioni da rimborsare dopo due anni su presentazione di precisi e dettagliati progetti, con abbattimento totale degli interessi".

Il Municipio

LE NUOVE IDEE "VERDI"
Ma lo sviluppo è anche promozione. In questo senso le aziende mirabellesi hanno avuto diverse "vetrine" importanti in diverse fiere ed expo in Italia e nel mondo. Lanciando anche una novità tra le produzioni agricole: quella dell’asparago. "Alcuni giovani imprenditori – spiega il sindaco – hanno raccolto il nostro invito a scommettere su questo settore, che ha dei notevoli margini di sviluppo sul mercato. Sono state già poste le basi per la produzione e l’anno prossimo ben quattro nuove aziende saranno a regime". A proposito di natura e di prodotti tipici, c’è un altro "sentiero" di sviluppo che a Mirabella viene percorso: l’ambiente. Si punta molto sul bosco di "Montagnola", circa 33 ettari immersi nella natura incontaminata, in procinto di diventare un parco suburbano, grazie alla collaborazione dell’Ispettorato forestale.

LE INFRASTRUTTURE
Una "voce" rilevante nel bilancio amministrativo della Giunta Falcone è senz’altro rappresentato dalle infrastrutture. Per l’impresa, per il miglioramento della qualità della vita, per una nuova attenzione verso le categorie più deboli. Partiamo dall’appalto (circa 1 miliardo e 700 milioni) per la realizzazione di una zona artigianale in contrada Maiorchi. "Non è un’opera mastodontica, una cattedrale nel deserto. Sono previsti 13 nuovi insediamenti produttivi, una realtà su misura per le esigenze di Mirabella", precisa Falcone. E ci sono tante altre cose concrete da ricordare. Come la costruzione di 32 alloggi popolari in contrada Paradiso (20 miliardi), il completamento della rete idrica (2 miliardi e 500 milioni), le opere di urbanizzazione (4 miliardi e 500 milioni), la sistemazione del mattatoio comunale di contrada Paradiso (350 milioni).

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