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La timpa |
Queste ultime dovrebbero funzionare meglio, costituendo un volano affinché
il turismo ad Acireale non sia stagionale ma per l’intero arco dell’anno. La ricettività
alberghiera è su buoni livelli, grazie agli oltre seimila posti letto disponibili
nei nostri alberghi". - Ma lei, è sostanzialmente soddisfatto del flusso turistico
registrato recentemente, nel 1999 e nel primo semestre di quest’anno? "Sì. Anche
se si può e si deve fare meglio. Le ricette che consiglierei sono semplici ma
non sempre facilmente reperibili. Per esempio, molti commercianti non sono d’accordo
sull’ordinanza, peraltro con scelta facoltativa, dell’apertura serale dei negozi
dalle ore 18 alle 23 nel periodo che va dall’1 giugno al 30 settembre. Molti turisti,
infatti, durante il giorno sono impegnati in escursioni varie o preferiscono il
mare. In serata gradirebbero fare shopping ma trovano i negozi chiusi.
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Il Duomo |
Gli albergatori - continua Raimondi - dovrebbero un tantino ridimensionare
il costo dei pacchetti-vacanze offerti ai turisti per invogliare maggiormente
gli stessi. Anche la circolazione andrebbe migliorata, così come l’isola pedonale
dovrebbe, una buona volta, essere recepita da tutti". Molto si potrebbe fare per
uno dei fiori all’occhiello di Acireale, e cioè il Carnevale che rappresenta già
la manifestazione carnascialesca più importante della Sicilia ma che non è ancora,
probabilmente, riuscita a decollare completamente. "Io ho proposto la creazione
di una Fondazione per il Più Bel Carnevale di Sicilia, proprio perché credo
nelle enormi potenzialità turistiche di questo avvenimento che andrebbe riproposto
nella sua interezza in una riedizione estiva da offrire ai turisti". Culturalmente,
Acireale ha avuto grandi tradizioni ma adesso sembra soffrire di una strana stasi.
"Già - nota con rammarico il Commissario straordinario - purtroppo un tempo la
cultura acese era più in vista, basti pensare su tutti all’Accademia degli Zelanti,
devo, comunque, riconoscere che ultimamente la consulta giovanile si è data un
gran da fare. |