ANNUARIO 2000
ACIREALE

Un commissario sulla TIMPA

A tu per tu con il dott. Massimo Raimondi impegnato nel rilancio di Acireale
di
Francesco La Rosa
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
Massimo Raimondi

C’era una volta la vocazione turistica. Potrebbe sottotitolarsi così la storia recente di Acireale che, da più parti, viene considerata tappa turistica in declino rispetto ad un recente passato che poneva la città dei cento campanili tra le mete più ambite dell’intera Penisola. Forse il non brillante funzionamento della struttura termale, forse anche per la precarietà nell’amministrare la cosa pubblica, disagio quest’ultimo sfociato con la sfiducia al sindaco in carica ed il conseguente commissariamento, hanno contribuito all’offuscamento della tanto decantata "vocazione turistica". Il dott. Massimo Raimondi è l’attuale commissario ad acta inviato dalla Regione Siciliana ad Acireale al fine di reggere le sorti del Comune sino alla prossima competizione elettorale. Per l’esperto funzionario regionale si tratta della seconda esperienza in tal senso, avendo già occupato la stanza del sindaco in una precedente occasione nel 1993. "In realtà - nota il dott. Raimondi - la mia gestione è completa soltanto a partire dalla fine di marzo, considerato che inizialmente accolsi un incarico momentaneo in attesa che l’ex sindaco Pennisi chiarisse in ogni sede la sua posizione attraverso i vari ricorsi. Di problemi pressanti ne ho dovuto affrontare subito tanti, dai debiti fuori bilancio al Piano regolatore generale la cui mancata adozione ha determinato la perdita di finanziamenti pubblici, uno dietro l’altro". Oltre a ciò - continua il commissario straordinario di Acireale - ho sempre creduto che il turismo sia una risorsa importantissima per Acireale ed il suo hinterland, però non adeguatamente supportata dalle Terme.

1 di 3 ACIREALE Avanti...