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Massimo Raimondi
| C’era una volta la vocazione turistica. Potrebbe
sottotitolarsi così la storia recente di Acireale che, da più parti, viene considerata
tappa turistica in declino rispetto ad un recente passato che poneva la città
dei cento campanili tra le mete più ambite dell’intera Penisola. Forse il non
brillante funzionamento della struttura termale, forse anche per la precarietà
nell’amministrare la cosa pubblica, disagio quest’ultimo sfociato con la sfiducia
al sindaco in carica ed il conseguente commissariamento, hanno contribuito all’offuscamento
della tanto decantata "vocazione turistica". Il dott. Massimo Raimondi è l’attuale
commissario ad acta inviato dalla Regione Siciliana ad Acireale al fine di reggere
le sorti del Comune sino alla prossima competizione elettorale. Per l’esperto
funzionario regionale si tratta della seconda esperienza in tal senso, avendo
già occupato la stanza del sindaco in una precedente occasione nel 1993. "In realtà
- nota il dott. Raimondi - la mia gestione è completa soltanto a partire dalla
fine di marzo, considerato che inizialmente accolsi un incarico momentaneo in
attesa che l’ex sindaco Pennisi chiarisse in ogni sede la sua posizione attraverso
i vari ricorsi. Di problemi pressanti ne ho dovuto affrontare subito tanti, dai
debiti fuori bilancio al Piano regolatore generale la cui mancata adozione ha
determinato la perdita di finanziamenti pubblici, uno dietro l’altro". Oltre a
ciò - continua il commissario straordinario di Acireale - ho sempre creduto che
il turismo sia una risorsa importantissima per Acireale ed il suo hinterland,
però non adeguatamente supportata dalle Terme. |