ANNUARIO 2000
INTERNET

La rivoluzione democratica del Trading on line

di
Enrico Escher

 

Una cosa è certa. La nostra vita è destinata a cambiare. Sta cambiando, cambierà. Siamo dentro una rivoluzione che procede a ritmi vertiginosi e che, ancora, ci sta sfiorando solo in parte. Ma che è destinata a trasformare abitudini, passioni, modo di lavorare e di godere il tempo libero. Vi sembra eccessivo? La solita retorica da carta stampata? Una certa enfasi, è vero, non manca. Da mesi ormai l’informazione parla della rivoluzione digitale. Internet è un argomento quasi più gettonato del calcio. Di pericoli e miracoli si dibatte quotidianamente in tv, alla radio, sui giornali, nelle chat e, perché no, da un po’ anche alle fermate dell’autobus, al bar, in ascensore. Quasi quasi comincia a stancare prima ancora di cominciare. Ma questa "bitmania" è molto più di un fenomeno di moda. E’ un nuovo mondo che si afferma. Come tra la fine del secolo scorso e l’inizio di quello attuale una serie di invenzioni hanno reso possibile cose che parevano soltanto sogni (andare e tornare da Catania a Londra in un solo giorno avendo il tempo di prendere un caffè a Piccadilly Circus, incontrare la Regina, fare la fila per un autobus, mangiare una bistecca con la marmellata ed essere di nuovo in pigiama, a casa, per vedere l’ultimo telegiornale locale) allo stesso modo oggi si apre un universo di possibilità insospettabili fino a 10 anni fa.

Continuate ad essere scettici? Proviamo a convincerci con qualche esempio. Mandare una lettera a Pechino e ricevere la risposta in meno di un minuto: possibile? Possibile. Dialogare con cinque persone ognuna delle quali si trova in un continente diverso, guardandole in faccia e capendo dalle loro smorfie se stanno cercando di fregarci o meno in una delicata transazione d’affari: possibile? Possibile. Leggere gli annunci economici su un giornale locale francese, trovare una casa a buon mercato, prenotarsi per un mese in Normandia, rimanendo seduti al proprio tavolo e tutto nel giro di pochissimo tempo: possibile? Possibile. Fare conoscenza con l’anima gemella, scoprire di avere mille interessi in comune, immaginare che sia bellissimo/a e stupirsi che lo è davvero, tutto senza averla mai incontrata di persona, accorgendosi che il colpo di fulmine può diventare più splendido del più splendido sole d’estate: possibile? Possibile… E si potrebbe andare avanti così per un bel po’, ma rischiamo di stancarci presto di tutti questi punti interrogativi che non riservano altre sorprese. E allora tentiamo di capire meglio cosa sta accadendo. Chi sono i protagonisti di questa rivoluzione incruenta, che pure peserà tanto sul nostro presente e sul nostro futuro. Il primo personaggio che ha messo in moto tutto si chiama computer. La nostra storia, se mai qualcuno avesse voglia di scriverla, comincerebbe così: "C’era una volta il mondo, con la tv, il telefono, le macchine, gli aerei e la radio. Poi arrivò il computer e in pochi anni niente fu più uguale a prima". La storia certo è più complessa, ma per noi va bene cominciarla così. Il computer, da solo, però non basta. Ed ecco che accanto a lui entra in scena un altro personaggio dal nome accattivante: Internet. Niente a che vedere con il calcio.

È, in due parole, un sistema di reti che collegano computer, collegate l’una con l’altra. Un’enorme ragnatela che avvolge tutto il mondo e che consente, usando il telefono come porta d’ingresso, di spostarsi di continente in continente come se si facesse una telefonata con la mamma che sta a cento metri di distanza. Da qui è nato pian piano tutto il resto. Lavoro, svago, quotidianità: molto, moltissimo, forse tutto passa o passerà tra breve da computer ed Internet. Tutto sarà digitale. Già oggi la rivoluzione telematica ha creato nuovi posti di lavoro, nuovi modi di lavorare rimanendo a casa propria, nuove abilità. Il commercio elettronico, proprio in questo Natale, ha avuto un lancio importante. Se produco fichi d’india a Mazzarrone posso venderli a New York senza passare per il fruttivendolo della Fifth Avenue. Ma posso anche leggere i giornali di paesi vicini e lontani senza essere sommerso dalla carta. Posso comprare in borsa l’ultimo titolo che mi interessa e rivenderlo in un paio di minuti. Posso incidere un cd, farlo sentire agli appassionati di rock americani e norvegesi senza doverne stampare migliaia di copie e, se mi va bene, divento pure ricco. Posso far dialogare tutti gli elettrodomestici di casa mia, organizzandoli in modo da risparmiare energia, da accendersi quando mi vedono a casa, da far scegliere al frigorifero quando è il momento opportuno per ordinare la spesa.

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