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Umberto Scapagnini
| Cento giorni appena, ma è già "feeling"
tra la giunta di centrodestra guidata da Umberto Scapagnini e la città di Catania.
Tre mesi intensi, vulcanici, che hanno visto la nuova compagine di governo vincitrice
delle elezioni del 16 aprile 2000 mettere in atto tantissime iniziative nei vari
rami dell’amministrazione. Anzitutto nelle periferie, quelle stesse zone della
città che tanti consensi hanno tributato alla "squadra" del farmacologo napoletano
ma catanese d’adozione e del suo vice Raffaele Lombardo: " Stiamo agendo su diversi
versanti, ma prima di tutto quello delle vivibilità. Fognature, strade e luoghi
di ritrovo in quartieri che finora sono stati completamente abbandonati" va ripetendo
Scapagnini. Ma anche sull’occupazione, altro cavallo di battaglia elettorale,
l’attività è stata a dir poco frenetica nell’affrontare e aprire spiragli nuovi
nelle vertenze delle grandi imprese che operano a Catania: "Insieme alla Provincia
regionale guidata da Nello Musumeci stiamo affrontando di petto le spinose questioni
del lavoro a Catania. Ormai sono quasi quotidiani gli incontri a palazzo degli
Elefanti con i sindacati e l’assessore provinciale al lavoro Lino Leanza per trovare
soluzioni alla grave crisi che incombe sulle imprese catanesi" spiega ancora il
primo cittadino. Ma oltre che periferie e lavoro, prime vere grandi emergenze
cittadine, tante altre sono le scommesse a cui la giunta comunale ha lanciato
la sfida: lo sport, le manuntenzioni, la cultura, il turismo i servizi sociali.
Vediamo di analizzare nel dettaglio, singolarmente, le iniziative intraprese nei
vari ambiti amministrativi. PERIFERIE E MANUTENZIONI San Giovanni
Galermo, Nesima, Librino, Villaggio Zia Lisa, Villaggio Sant’Agata: tanti i sopralluoghi
effettuati, una presenza costante per far funzionare fognature, mettere fontanelle,
asfaltare strade con l’incessante opera degli assessori Santo Castiglione e Ignazio
De Mauro a rispondere alle varie segnalazioni di degrado che arrivano da più parti.
Numerosi gli atti deliberativi approvati per fare fronte alle emergenze, anzitutto
per il piano fognature soprattutto nelle zone sprovviste… alle soglie del duemila.
E poi sistemazione di spazi a verde, ripulitura delle erbacce lungo le strade:
tutto questo provando a mettere ordine in quel guazzabuglio di lavori pubblici
che ormai invadono le nostre strade. Un coordinamento per evitare l’ingorgo del
traffico cittadino: un‘azione di prevenzione realizzata grazie all’incessante
opera dei vigili urbani che finalmente si rivedono sulle strade. E poi un regolamento
sulla gestione del sottosuolo, con un vero e proprio piano regolatore di quello
che può rappresentare una risorsa della città: sotto li manto stradale, infatti,
grazie alla normativa approvata passare cavi, tubi e quant’altro dovrà sottostare
a delle regole precise. SPORT E IMPIANTISTICA Il tentativo in
atto di riportare il grande calcio a Catania, sotteso alla cessione del Calcio
Catania alla famiglia Gaucci suscita entusiasmi tra gli sportivi. Insieme all’assessore
allo sport Paolo Di Caro, il sindaco Scapagnini ha seguito tutto l’iter del passaggio
di proprietà: ora gli sportivi attendono i fatti. Comunque sia l’amministrazione
ha fatto la sua parte facendo opera di "vernissage" allo stadio Cibali stipulando
una convenzione con la squadra di Gaucci, seppur in condizione di reciprocità
con l’Atletico Catania, per la gestione dello stadio Cibali che quanto prima verrà
intitolato ad Angelo Massimino. E poi un’intensa opera ha riguardato la messa
a punto degli altri impianti: la piscina di Nesima, il palaGalermo, il palaNitta
di Librino e gli altri impianti di quartiere su cui operano le società sportive. LAVORO
E OCCUPAZIONE Ormai Palazzo degli Elefanti è diventata una vera e propria
casa delle "vertenze" occupazionali: dall’Itin, alla Costanzo, dall’Agrofil, agli
LSU dell’Amt, le forze sociali trovano nel Comune di Catania un interlocutore
permanente per evitare che vengano perduti altri posti di lavoro. L’instancabile
opera di mediazione tra forze sindacali, imprenditoriali e istituzionali comincia
a dare i primi frutti: per diversi lavoratori dell’Itin dopo il baratro della
mobilità si aprono le porte di un inserimento stabile in altre imprese che hanno
avuto commesse a Catania. Addirittura "rosea" la soluzione della vertenza Agrofil:
i nuovi acquirenti grazie alla mediazione del sindaco hanno presentato un piano
di rilancio che entro quattro anni provvederà ad assumere tutto il personale prima
impiegato con una riconversione degli impianti fermi ormai da tre anni. Tutta
da definire invece la questione dei 256 lavoratori impegnati negli LSU dell’Amt:
il vice sindaco Raffaele Lombardo sta lavorando alla questione, tutt’altro che
semplice da definire, e quanto prima potrebbero esserci novità positive anche
per loro. CULTURA E TURISMO Un‘estate catanese che coinvolge
anche le periferie. Questa la novità di una rassegna che per il resto si colloca
all’insegna della continuità in quanto da tempo programmata. Comunque sia, Gigi
D’Alessio al Fortino più che un evento in sè rappresenta un segno tangibile di
una città che si riappropria dei suoi spazi. Senza contare le diverse iniziative
che sono state programmate nei vari quartieri in una città che punta a ridisegnare
la sua centralità. E novità anche per i turisti che arrivano in città sono all’orizzonte:
point office saranno dislocati in città per fornire tutte le informazioni ai forestieri
che arrivano in città e dare così un volto più "europeo" alla città di Catania.
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