ANNUARIO 2000
VIZZINI

Itinerari verghiani

Ogni angolo di Vizzini riporta alla mente passi delle opere del padre del Verismo italiano
di
Mario Barresi
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
La Scalinata

Da queste parti la "V" di Verga è un po’ come une specie di "Z" di Zorro. Tutto, a Vizzini, è in qualche modo legato al padre del Verismo italiano. Un contatto che per certi versi diventa sanguigno, addirittura "materno". E’ ancora aperta, infatti, la disputa sul luogo che diede i natali a Verga: i libri di letteratura dicono Catania, ma sarebbe solo il frutto della registrazione ufficiale di un evento in realtà avvenuto nella contrada vizzinese di "Tiepidi", in una tenuta di proprietà della famiglia dello scrittore. Per i vizzinesi, sia ben inteso, non sussiste nemmeno il beneficio del dubbio: "Verga è nato a Vizzini e non ci sono discussioni", risponderebbero tutti in coro ad un ipotetico sondaggio sull’argomento. Chi volesse ammirare le bellezze dell’itinerario verghiano - percorso che unisce idealmente luoghi e scenari che ispirarono il maestro verista - non ha nemmeno bisogno della classica "piantina" o di qualsivoglia guida turistica. Equipaggiamento necessario: jeans, maglietta, scarpe comode, i libri di Verga, magari una cuffia con le note di Mascagni (Vizzini è gemellata con Cerignola, città che diede i natali al compositore che rese immortale la "Cavalleria rusticana"). E poi? Tanta, tantissima fantasia, naturalmente. Il nostro tour parte ovviamente da piazza Umberto, dove sorge Palazzo Verga, residenza nobiliare della famiglia dello scrittore. Si sale quindi verso la chiesa di S. Agata, ancor più affascinante dopo la ricostruzione della vicina scalinata Lucio Marineo, rivestita da pannelli di pietra lavica ceramizzata dipinti a mano. Altri edifici sacri di notevole pregio sono la chiesa Madre, la chiesa di San Giovanni e la chiesa di Santa Maria di Gesù. Senza dimenticare che esiste un preciso campionario di luoghi esclusivamente legati ad alcune opere di Verga. Sfogliando "Mastro Don Gesualdo" possiamo avventurarci verso via Santa Maria dei Greci, dove c’è Palazzo Trao. Oppure ritornare giù in piazza Umberto, fino a Palazzo Sganci. Altri interessanti riferimenti sono quelli di Palazzo Rubiera (nella salita Verga) e di Palazzo La Gurna (in via Vittorio Emanuele). Ma si può scovare persino la casa di Mastro Don Gesualdo, in via Santa Maria dei Greci. Vizzini è lo scenario principe anche di un altro capolavoro verghiano: "Cavalleria Rusticana". Innanzitutto l’osteria della Gna’ Nunzia, in piazza Santa Teresa. Luogo dove la fantasia verghiana ambientò il "bacio della sfida" tra Alfio e Turiddu. Per rituffarsi poi nel cuore del centro storico, imbattendosi magari nella minuscola finestra di Lola, che si affaccia da un palazzo di via Volta. Sempre in via Volta si ritrova la casa di Santuzza. Un’ultima parentesi a parte per la Cunziria (stupendo il panorama che si gode da piazza De Gasperi), antico borgo artigiano che fu scenario del celeberrimo "duello rusticano".

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