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La Scalinata
| Da queste parti la "V" di Verga è un po’ come une
specie di "Z" di Zorro. Tutto, a Vizzini, è in qualche modo legato al padre del
Verismo italiano. Un contatto che per certi versi diventa sanguigno, addirittura
"materno". E’ ancora aperta, infatti, la disputa sul luogo che diede i natali
a Verga: i libri di letteratura dicono Catania, ma sarebbe solo il frutto della
registrazione ufficiale di un evento in realtà avvenuto nella contrada vizzinese
di "Tiepidi", in una tenuta di proprietà della famiglia dello scrittore. Per i
vizzinesi, sia ben inteso, non sussiste nemmeno il beneficio del dubbio: "Verga
è nato a Vizzini e non ci sono discussioni", risponderebbero tutti in coro ad
un ipotetico sondaggio sull’argomento. Chi volesse ammirare le bellezze dell’itinerario
verghiano - percorso che unisce idealmente luoghi e scenari che ispirarono il
maestro verista - non ha nemmeno bisogno della classica "piantina" o di qualsivoglia
guida turistica. Equipaggiamento necessario: jeans, maglietta, scarpe comode,
i libri di Verga, magari una cuffia con le note di Mascagni (Vizzini è gemellata
con Cerignola, città che diede i natali al compositore che rese immortale la "Cavalleria
rusticana"). E poi? Tanta, tantissima fantasia, naturalmente. Il nostro tour parte
ovviamente da piazza Umberto, dove sorge Palazzo Verga, residenza nobiliare della
famiglia dello scrittore. Si sale quindi verso la chiesa di S. Agata, ancor più
affascinante dopo la ricostruzione della vicina scalinata Lucio Marineo, rivestita
da pannelli di pietra lavica ceramizzata dipinti a mano. Altri edifici sacri di
notevole pregio sono la chiesa Madre, la chiesa di San Giovanni e la chiesa di
Santa Maria di Gesù. Senza dimenticare che esiste un preciso campionario di luoghi
esclusivamente legati ad alcune opere di Verga. Sfogliando "Mastro Don Gesualdo"
possiamo avventurarci verso via Santa Maria dei Greci, dove c’è Palazzo Trao.
Oppure ritornare giù in piazza Umberto, fino a Palazzo Sganci. Altri interessanti
riferimenti sono quelli di Palazzo Rubiera (nella salita Verga) e di Palazzo La
Gurna (in via Vittorio Emanuele). Ma si può scovare persino la casa di Mastro
Don Gesualdo, in via Santa Maria dei Greci. Vizzini è lo scenario principe anche
di un altro capolavoro verghiano: "Cavalleria Rusticana". Innanzitutto l’osteria
della Gna’ Nunzia, in piazza Santa Teresa. Luogo dove la fantasia verghiana ambientò
il "bacio della sfida" tra Alfio e Turiddu. Per rituffarsi poi nel cuore del centro
storico, imbattendosi magari nella minuscola finestra di Lola, che si affaccia
da un palazzo di via Volta. Sempre in via Volta si ritrova la casa di Santuzza.
Un’ultima parentesi a parte per la Cunziria (stupendo il panorama che si gode
da piazza De Gasperi), antico borgo artigiano che fu scenario del celeberrimo
"duello rusticano". |