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Il sindaco Gregorio Arena con
l'assessore Paolo Caruso e l'assessore Gregorio Cottone con i ciclisti del "Jubilaeum
Bike III Millennium" | Da sempre la prerogativa
di chi ha governato Sant’Agata Li Battiati ruota attorno a questa scomoda, ma
reale incognita, quella cioè di essere una cittadina che è la bella dependance
della città, il dormitorio d’alite dei catanesi, un ruolo che, campanili a parte,
Battiati non vuole più. Forte dei suoi diecimila abitanti, il paese etneo sta
vivendo già da qualche anno, un momento di grande ripresa socio culturale, sembra
infatti che i tanti pendolari che vivono in paese adesso si sentano battiatesi,
cittadini di un centro che sta diventando il perno attorno al quale girerà la
nuova idea dell’amministrazione della cosa pubblica: il Patto Territoriale. Il
plauso più grande che forse si può fare al sindaco Gregorio Arena, è proprio quello
di aver messo il suo comune al centro e alla testa di questa straordinaria macchina
che muoverà l’economia, la cultura e le idee di un’area enorme, i comuni dell’hinterland
di Catania. Tuttavia paradossalmente Battiati è passato all’attenzione di tutti
per una vicenda che ha messo di fronte l’attuale primo cittadino Arena e il suo
predecessore Augusto Motta, che risultato sconfitto alle urne dell’ultimo confronto
elettorale, è tornato a sedere nella poltrona del palazzo di città in virtù di
un ricorso che lo vedeva, al contrario, vincitore. Dopo alcuni mesi il Cga ha
ribaltato il verdetto che aveva favorito Motta e ha rimesso nuovamente alla guida
di Sant’Agata li Battiati Gregorio Arena.
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Rosaria Guzzardi, Giovanna Arletta,
Nicolò Longo e Salvo Zappardino, animatori di "Giocando... naturalmente"
| La questione ha sconvolto gli equilibri amministrativi
della cittadina, ha squassato per ben due volte il Consiglio Comunale, ha messo
di fronte esperti costituzionalisti che hanno frugato fra le carte del nostro
diritto alla ricerca di una soluzione che desse ragione alla legge più che alla
logica, una questione che ha paralizzato per quasi un anno ogni atto amministrativo,
un affare che ha rallentato la crescita del paese, uno sviluppo che adesso riprende
senza non poche difficoltà. Insomma un periodo di grande confusione e al tempo
stesso d’immobilità che nessuno potrà mai restituire ai cittadini di Battiati,
unici sconfitti di questa battaglia fatta di toghe e vessilli di partito. ANAGRAFE
CANINA no dei progetti più innovativi proposti dalla Giunta Arena è quello
che riguarda l’anagrafe canina. Fortemente voluto dall’assessore ai Servizi sociali
Gregorio Cottone, il servizio è stato realizzato in collaborazione con l’Ausl
3 che si è occupata dell’aspetto sanitario dell’iniziativa, mentre è stata cura
del comune localizzare nei piani inferiori del municipio, la sede dell’anagrafe
canina. Ogni settimana i veterinari, in collaborazione con i volontari del Cev,
registrano più di venti cani e il censimento – che obbligatorio in virtù di una
legge nazionale sul randagismo – è totalmente computerizzato. Un microchip sotto
cutaneo viene applicato, in modo indolore, all’animale che potrà essere riconosciuto
mediante un codice a barre che potrà essere visualizzato con lo striscio di una
penna ottica. In breve tempo saranno registrati tutti i cani "residenti" a Battiati
e questo servizio contribuirà a restringere la questione del randagismo e a creare
un archivio completo di tutta la cittadinanza a quattro zampe.
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