ANNUARIO 2000
S. AGATA LI BATTIATI

Alla ricerca di un'identità

Da sempre la prerogativa di chi ha governato Battiati è non rendere il paese esclusivamente appendice del capoluogo
di
Francesco Lamiani
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
Il sindaco Gregorio Arena con l'assessore Paolo Caruso e l'assessore Gregorio Cottone con i ciclisti del "Jubilaeum Bike III Millennium"

Da sempre la prerogativa di chi ha governato Sant’Agata Li Battiati ruota attorno a questa scomoda, ma reale incognita, quella cioè di essere una cittadina che è la bella dependance della città, il dormitorio d’alite dei catanesi, un ruolo che, campanili a parte, Battiati non vuole più. Forte dei suoi diecimila abitanti, il paese etneo sta vivendo già da qualche anno, un momento di grande ripresa socio culturale, sembra infatti che i tanti pendolari che vivono in paese adesso si sentano battiatesi, cittadini di un centro che sta diventando il perno attorno al quale girerà la nuova idea dell’amministrazione della cosa pubblica: il Patto Territoriale. Il plauso più grande che forse si può fare al sindaco Gregorio Arena, è proprio quello di aver messo il suo comune al centro e alla testa di questa straordinaria macchina che muoverà l’economia, la cultura e le idee di un’area enorme, i comuni dell’hinterland di Catania. Tuttavia paradossalmente Battiati è passato all’attenzione di tutti per una vicenda che ha messo di fronte l’attuale primo cittadino Arena e il suo predecessore Augusto Motta, che risultato sconfitto alle urne dell’ultimo confronto elettorale, è tornato a sedere nella poltrona del palazzo di città in virtù di un ricorso che lo vedeva, al contrario, vincitore. Dopo alcuni mesi il Cga ha ribaltato il verdetto che aveva favorito Motta e ha rimesso nuovamente alla guida di Sant’Agata li Battiati Gregorio Arena.

Rosaria Guzzardi, Giovanna Arletta, Nicolò Longo e Salvo Zappardino, animatori di "Giocando... naturalmente"

La questione ha sconvolto gli equilibri amministrativi della cittadina, ha squassato per ben due volte il Consiglio Comunale, ha messo di fronte esperti costituzionalisti che hanno frugato fra le carte del nostro diritto alla ricerca di una soluzione che desse ragione alla legge più che alla logica, una questione che ha paralizzato per quasi un anno ogni atto amministrativo, un affare che ha rallentato la crescita del paese, uno sviluppo che adesso riprende senza non poche difficoltà. Insomma un periodo di grande confusione e al tempo stesso d’immobilità che nessuno potrà mai restituire ai cittadini di Battiati, unici sconfitti di questa battaglia fatta di toghe e vessilli di partito.

ANAGRAFE CANINA
no dei progetti più innovativi proposti dalla Giunta Arena è quello che riguarda l’anagrafe canina. Fortemente voluto dall’assessore ai Servizi sociali Gregorio Cottone, il servizio è stato realizzato in collaborazione con l’Ausl 3 che si è occupata dell’aspetto sanitario dell’iniziativa, mentre è stata cura del comune localizzare nei piani inferiori del municipio, la sede dell’anagrafe canina. Ogni settimana i veterinari, in collaborazione con i volontari del Cev, registrano più di venti cani e il censimento – che obbligatorio in virtù di una legge nazionale sul randagismo – è totalmente computerizzato. Un microchip sotto cutaneo viene applicato, in modo indolore, all’animale che potrà essere riconosciuto mediante un codice a barre che potrà essere visualizzato con lo striscio di una penna ottica. In breve tempo saranno registrati tutti i cani "residenti" a Battiati e questo servizio contribuirà a restringere la questione del randagismo e a creare un archivio completo di tutta la cittadinanza a quattro zampe.

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