ANNUARIO 2000
MINEO

Qui nacque Luigi Capuana

Mineo si aggrappa alle sue radici e programma il futuro considerando il passato
di
Giuseppe Centamori
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
Luigi Capuana

Abbarbicata su due colli posti alla periferia dei monti Iblei, se ne sta come una sentinella a sorvegliare la sua millenaria storia tra i profumi degli aranceti della Piana dei Margi e i suoi verdi colli pieni di ulivi. Mineo oggi vuole rimanere aggrappata al suo passato, non vuole dimenticare la sua storia ed è molto legata alle sue tradizioni nonostante i ritmi imposti dalle frenesie del nuovo millennio. Il futuro non abita qui? Non diremmo. Infatti, come si fa a programmare il futuro senza tenere in giusta considerazione il proprio passato? Ed ecco che nel giro di qualche anno sono stati tolti dall’oblio per consegnarli alla città palazzi monumentali e carichi di storia e tra questi la casa natale di Luigi Capuana, uno dei figli più illustri che i menenini amano ricordare; riscoprire luoghi incantati e descritti nei propri romanzi dallo scrittore contemporaneo Giuseppe Bonaviri che pone la sua città al centro del mondo. Tradizione, cultura e natura, la ricetta è molto semplice: bastano questi tre elementi per far risalire la china alla piccola Mineo che tenta di affacciarsi nuovamente alla finestra del mondo esponendo le proprie peculiarità.

Veduta di Mineo con l'Etna sullo sfondo

E se i potenti del mondo discutono sulla globalizzazione dei mercati, sui costumi, da queste contrade si coglie ancora e si pone in primo piano l’importanza ed il bisogno della "diversità" quasi che fosse un bisogno primario da soddisfare. Le arance rosse si trovano solo nella Piana di Catania, la fragranza dell’olio d’oliva menenino è un prodotto apprezzato e considerato dai palati fini che ogni anno fanno la fila nei frantoi che con le loro macine di pietra riempiono i "cafisi" per vedere il ripetersi di una magia che viene da un mondo molto lontano. Una storia infinita che viene raccontata soprattutto dalle sue contrade, e più specificatamente da 48 che come un libro dai tanti capitoli hanno sedimentato secoli e secoli di storia e volendosi aiutare con l’immaginazione potremmo trasformarli in delle grandi autostrade telematiche che conducono per mano all’interno della città. Un dedalo di vie, viuzze che si dipanano fra tanti "curtigghi" per incontrarsi nella centralissima piazza Buglio passando per le tre collegiate Santa Agrippina, Santa Maria Maggiore e San Pietro.

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