ANNUARIO 2000
MALETTO

"Il metano ci darà una mano"

Il sindaco Parrinello punta sul metanodotto per lo sviluppo di Maletto
di
Gaetano Guidotto
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
Nunzio Parrinello

È sindaco schietto e simpatico Nunzio Parrinello (nella foto), che rappresenta in pratica il simbolo della vittoria del centrodestra sulla sinistra che prima di lui aveva governato il paese. La sua Giunta di centrodestra però non si sente bloccata ai dettami dei segretari dei partiti a livello nazionale: "Nel ’94 infatti - sostiene il sindaco - il Polo era alleato con il Partito popolare, l’ultima volta con il Partito Socialista Sicilia. Questo perché - prosegue - i partiti ci interessano meno dell’amicizia che ci lega l’un l’altro". Essere sindaco di un Comune piccolo come Maletto con appena 4.474 abitanti, e per giunta collocato diametralmente opposto a Catania rispetto alla cintura dei paesi dell’Etna, vuol dire essere un sindaco di frontiera: "Sicuramente la mia amministrazione - continua - lamenta la forte riduzione di finanziamenti che invece si sono avuti dall’85 al ‘93. Con i risanamenti economici imposti dal Governo centrale, di contro, sono aumentate le imposizioni fiscali, trasformandoci in ragionieri ed esattori delle tasse". A Parrinello quindi non rimane che programmare con parsimonia lo sviluppo della propria cittadina, puntando soprattutto a cercare lavoro per i tanti giovani disoccupati che spesso si recano dai sindaci principalmente per non perdere quella speranza che li sostiene: "Nei primi quattro anni abbiamo avuto finanziati otto cantieri di lavoro ed abbiamo appaltato il primo stralcio dei lavori d’urbanizzazione di contrada Margi - aggiunge Parrinello - Nel 99, invece, abbiamo gettato le basi per i lavori che nell’anno in corso si stanno realizzando e si realizzeranno.

Il serbatoio dell’acquedotto di Poggio Monaco ed il secondo stralcio del parco sub urbano sono l’esempio della veridicità delle mie affermazioni, ma siamo sicuri che nei prossimi mesi altra gente potrà lavorare nei sette cantieri di lavoro che saranno avviati e per completare i lavori in contrada Margi". Ma c’è un’opera pubblica che a Parrinello sta veramente a cuore: "Il nostro impegno principale è stato è sarà ancora rivolto affinché presto Maletto venga metanizzata. Per questo abbiamo chiesto al Consiglio comunale di affidare ad una società privata la realizzazione e la gestione del progetto. Progetto, ripeto, approvato in tempi ristrettissimi e già sottoposto all’attenzione della Regione siciliana. A noi quindi non rimane altro che attendere una risposta che, in verità, già l’ex presidente Capodicasa ci aveva assicurato". Le prospettive quindi sono rosee, e per la simpatica gente di Maletto si prospetta un periodo economico più prospero rispetto a quello appena vissuto. Al decollo della fragola come frutto da esportazione non dimentichiamo il Piano regolatore generale che l’amministrazione presto presenterà al Consiglio per l’adozione, nell’augurio che anche l’economia legata all’edilizia possa riprendersi. È sindaco schietto e simpatico Nunzio Parrinello (nella foto), che rappresenta in pratica il simbolo della vittoria del centrodestra sulla sinistra che prima di lui aveva governato il paese. La sua Giunta di centrodestra però non si sente bloccata ai dettami dei segretari dei partiti a livello nazionale: "Nel ’94 infatti - sostiene il sindaco - il Polo era alleato con il Partito popolare, l’ultima volta con il Partito Socialista Sicilia. Questo perché - prosegue - i partiti ci interessano meno dell’amicizia che ci lega l’un l’altro". Essere sindaco di un Comune piccolo come Maletto con appena 4.474 abitanti, e per giunta collocato diametralmente opposto a Catania rispetto alla cintura dei paesi dell’Etna, vuol dire essere un sindaco di frontiera: "Sicuramente la mia amministrazione - continua - lamenta la forte riduzione di finanziamenti che invece si sono avuti dall’85 al ‘93. Con i risanamenti economici imposti dal Governo centrale, di contro, sono aumentate le imposizioni fiscali, trasformandoci in ragionieri ed esattori delle tasse".

A Parrinello quindi non rimane che programmare con parsimonia lo sviluppo della propria cittadina, puntando soprattutto a cercare lavoro per i tanti giovani disoccupati che spesso si recano dai sindaci principalmente per non perdere quella speranza che li sostiene: "Nei primi quattro anni abbiamo avuto finanziati otto cantieri di lavoro ed abbiamo appaltato il primo stralcio dei lavori d’urbanizzazione di contrada Margi - aggiunge Parrinello - Nel 99, invece, abbiamo gettato le basi per i lavori che nell’anno in corso si stanno realizzando e si realizzeranno. Il serbatoio dell’acquedotto di Poggio Monaco ed il secondo stralcio del parco sub urbano sono l’esempio della veridicità delle mie affermazioni, ma siamo sicuri che nei prossimi mesi altra gente potrà lavorare nei sette cantieri di lavoro che saranno avviati e per completare i lavori in contrada Margi". Ma c’è un’opera pubblica che a Parrinello sta veramente a cuore: "Il nostro impegno principale è stato è sarà ancora rivolto affinché presto Maletto venga metanizzata. Per questo abbiamo chiesto al Consiglio comunale di affidare ad una società privata la realizzazione e la gestione del progetto. Progetto, ripeto, approvato in tempi ristrettissimi e già sottoposto all’attenzione della Regione siciliana. A noi quindi non rimane altro che attendere una risposta che, in verità, già l’ex presidente Capodicasa ci aveva assicurato". Le prospettive quindi sono rosee, e per la simpatica gente di Maletto si prospetta un periodo economico più prospero rispetto a quello appena vissuto. Al decollo della fragola come frutto da esportazione non dimentichiamo il Piano regolatore generale che l’amministrazione presto presenterà al Consiglio per l’adozione, nell’augurio che anche l’economia legata all’edilizia possa riprendersi.

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