ANNUARIO 2000
FIUMEFREDDO

"Il futuro è il turismo"

Il sindaco Marinella Fiume: "Sfrutteremo tutte le nostre risorse"
di
Mario Previtera
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
Il sindaco Fiume

Un’esplosione di manifestazioni e ambiziosi progetti per il turismo. Fiumefreddo di Sicilia geograficamente al centro di una zona storicamente scelta per tradizione, cultura e ricettività alberghiera, si prepara ora al grande "salto" di qualità. Esaminiamo nel dettaglio le grandi opportunità di Fiumefreddo, partendo dal "Prust" Valdemone che consentirà lo sviluppo di un turismo alberghiero (sono previste strutture per circa 4.000 posti letto). Il Comune di Fiumefreddo, grazie al proficuo impegno del sindaco Marinella Fiume, ha adottato un progetto di Piano regolatore generale, nel quale l’area di Marina di Cottone è ricompresa in un ambito turistico. Una porzione prevalente dell’area destinata ai servizi al turismo è stata acquistata dalla Provincia regionale di Catania, per destinarla a Parco dei divertimenti a tema e dei servizi turistici. Attraverso la realizzazione dell’opera, che coinvolgerà l’intero comprensorio jonico etneo e per il quale Fiumefreddo avrà un ruolo guida nei processi economici e sociali, si intende promuovere lo sviluppo economico civile delle comunità locali, alleviando la disoccupazione e recuperando al tempo stesso le attività occupazionali già preesistenti. Il Comune di Fiumefreddo, in questo contesto, si impegnerà, nel pieno rispetto del Piano regolatore generale, a rendere possibile la realizzazione del Parco, concordando con la Provincia regionale di Catania, la costituzione di una società mista a prevalente capitale pubblico che dovrà essere poi aperta alla partecipazione di uno o più imprenditori privati, da selezionare mediante il procedimento dell’asta pubblica. "Per lo sviluppo turistico - afferma il sindaco di Fiumefreddo, Marinella Fiume - abbiamo cominciato innanzitutto con un’istruttoria pubblica, avviando contemporaneamente una sorta di mappatura delle attività imprenditoriali presenti nel territorio per poi attivare un rapporto di collaborazione e di coordinamento. L’obiettivo è quello di rendere esecutivo lo sviluppo non appena sarà approvato il piano regolatore, riteniamo che l’organizzazione del territorio dovrà essere organica e al tempo stesso armonica".

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