ANNUARIO 2000
CATANIA

 

SOLE VOCI

Dal centro alla periferia per un rilancio omogeneo attraverso manifestazioni, spettacoli e cultura
di
Elena Giordano
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
La Fontana dell'Elefante

Sole Voci è il risultato sorprendente ed entusiasmante di un intenso lavoro organizzativo dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania. Un Festival pensato per concentrare tutte le energie che ormai da anni caratterizzano una città attiva nel sostegno e nella promozione degli artisti, città che ragiona e lavora sulla riscoperta della cultura come motore per lo sviluppo. I protagonisti di Sole Voci, Estate catanese 2000 sono naturalmente loro, gli artisti, da luglio a settembre, con un intenso cartellone di spettacoli suddiviso in quattro distinte sezioni: musica, danza, letteratura e prosa. Quest’ultima diretta dallo scrittore siciliano Andrea Camilleri. Un elemento fondamentale dell’anima di questa manifestazione annuale, oltre naturalmente la presenza di grandi nomi dello spettacolo, sono i luoghi della città, i suoi quartieri e le sue periferie. La forza e l’energia di questa manifestazione risiedono, infatti, nella sua capacità di invasione e coinvolgimento della città e del territorio.

La "Notte delle Muse"

I luoghi consueti della vita cittadina, il parco comunale, il mercato, le piazze, le strade e i locali si trasformano in palcoscenico per centinaia di artisti, gli edifici e gli spazi della Catania storica rifulgono e si animano di nuove espressioni culturali. I giovani artisti locali vengono sostenuti e messi in contatto con i "grandi" che sostano per il Festival. Ligabue, Jarabe De Palo, Gigi D’Alessio, Dionne Warwick, Nicola Piovani, Noa, Cheb Khaled, sono alcuni dei nomi presenti in cartellone, per la sezione musica. Poi ancora Andrea Camilleri (in persona), i registi teatrali Guglielmo Ferro, Giuseppe Di Pasquale e Ezio Donato. E, infine, per la letteratura, Vincenzo Consolo, Melania Mazzucco e Lidia Ravera. Un’estate concepita e pensata per tutti, alla portata dei cittadini tutti, del centro storico come della periferia. Perché si è convinti che questa rassegna annuale, giunta ormai alla sua quinta edizione, possa crescere e concretizzarsi ancora di più grazie a un programma importante, a un comitato artistico di alto livello e con un’organizzazione sempre più concentrata a collegare la città ad altri circuiti festivalieri internazionali.

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