Goethe, per cominciare, va sempre bene:
"conosci tu il paese dove fioriscono i limoni". L’Acicatena che da ragazzi abbiamo
amato, era veramente il paese dei limoni, di S. Venera al Pozzo, dei Principi
di Campofiorito, delle feste patronali, delle vecchie dolcissime tradizioni. Poiché
tutto va scemando, la città che abbiamo in mente, non potendo conservare le caratteristiche
di paese, deve necessariamente rivolgersi alla modernità. È stato più volte detto
che il rapporto cultura-turismo non è una scoperta dei giorni nostri. Le classi
agiate, alle quali fino a pochi decenni or sono era unicamente concesso il privilegio
della pratica turistica, avevano oltre i mezzi finanziari, anche la cultura per
sapere quello che dovevano vedere, come vederlo, e come integrarlo nel loro sistema
di valori. L’espansione vertiginosa della pratica turistica ripropone, adesso,
il problema del rapporto cultura-turismo al fine di esaltare i valori educativi
del turismo medesimo. Si tratta, infatti, di fornire "un’animazione culturale"
che insegni a vedere e soprattutto a capire, mettendo in moto in ciascuno un processo
interiore di mediazione sulle diversità e sulle affinità sociali, storiche, culturali,
ambientali.  |
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del Carnevale | Il riconoscimento
della validità di realtà diverse dalle proprie, la comprensione di quelle saranno
l’epilogo dello svolgimento di un tale processo. Ecco perché, in linea con le
indicazioni emerse dal Consiglio Nazionale sul turismo, continueremo a realizzare
spettacoli musicali, manifestazioni folcloristiche e di sport, ma saranno privilegiate
soprattutto iniziative di diverso spessore e respiro. La "sveglia" sarà data con
il completo recupero e la totale funzione del Palazzo del Principe Campofiorito,
uno dei cimeli più significativi dell’Acicatena Settecentesca. A questo obiettivo
si darà il massimo d’attenzione e d’impegno. Sarà una gara ad ostacoli, ma nell’arco
della legislatura contiamo di riuscirci. In completa sintonia con la Sovrintendenza
ai Beni culturali, da divertirsi mesi stiamo lavorando alla realizzazione, a cura
della Sovrintendenza, di un museo archeologico nella zona di S. Venera al Pozzo,
per custodire i tantissimi e significativi cimeli sin qui reperiti, molti dei
quali in possesso della stessa Sovrintendenza. Si tratta di dare completa sistemazione
a quell’area così significativa per ogni utile trascorso sul passato e sul futuro
della città. Il percorso dei Mulini ad acqua, materia del significativo volume
"Acque, ruote e mulini nel territorio delle Aci" dell’acese Saro Bella e pubblicato,
nel 1999, con i caratteri della Nuova Poligrafica di Belpasso, a cura dell’amministrazione
di quel tempo, è un’altra iniziativa turistico-culturale di questa amministrazione.
L’idea è quella di render fruibile tutto il percorso che rappresenta un itinerario
significativo e romantico. Ma è nella realizzazione del campo di golf, lungo un’area
di 60 ettari sulla quale scommettiamo la nostra credibilità. Acicatena ha chiesto
ed ottenuto di entrare in un Consorzio formato da dieci Comuni, fra i quali Taormina
e Catania. La realizzazione, è destinata a modificare la fisionomia ed il modo
di essere della città, conferendole un aspetto moderno e all’avanguardia. L’idea
inoltre è destinata a un sicuro successo perché Acicatena si trova lungo la direttrice
naturale dell’espansione turistica, perché possiede un patrimonio climatico, storico,
artistico di una certa importanza e perché il turismo rappresenta un impegno totale
per l’amministrazione che governa la città.
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