ANNUARIO 2000
ACI CASTELLO

"La nostra politica"

di
Angelo Castorina
(Assessore allo Sport del Comune di Aci Castello)

 

Panoramica dei Faraglioni

Le trasformazioni economico-sociali che hanno caratterizzato quest’ultimo decennio, hanno notevolmente influenzato l’insorgere di nuove necessità collettive. Tra l’ambiente ed i cittadini si è instaurato un nuovo rapporto, teso ad una maggiore fruibilità di spazi e risorse, di fronte al quale, ogni diversità fra gruppi sociali tende a scomparire per lasciare il posto ad una diversa sensibilità e percettività, uniformemente diffusa, di bisogni più complessi. Quotidianamente si registrano le istanze per un ambiente più pulito, per una migliore qualità dei servizi e per una migliore vita di relazione, con spazi più idonei per il tempo libero, e per le attività socioculturali e sportive. In questa direzione, raccogliendo le legittime esigenze della gente, gli Enti Locali dovranno governare un nuovo modello di sviluppo con razionalità, valorizzando le singole esperienze, recuperando il patrimonio storico-naturalistico, le infrastrutture, gli impianti, riqualificando l’esistente, quando ciò sia possibile. Per lo sport, specificatamente, si rende necessario indirizzare e promuovere gli interventi in modo che risultino opportunamente distribuiti sul territorio. La gamma dell’impiantistica, in questa direzione, andrebbe opportunamente e razionalmente dislocata, secondo criteri di interconnessione e compensazione delle strutture e secondo le esigenze dell’utenza e la vocazione dei suoli. La politica per lo sport, in tale ottica, non può essere ridotta ad interventi sporadici, di solito identificati in contributi economici per qualche manifestazione sportiva, ma - al pari di ogni altra attività e funzioni - dovrà tradursi in attività programmata, con chiari obiettivi, risorse predeterminate, accordi sinergici sia con i Comuni vicini sia con le Associazioni che, a livello provinciale e regionale, promuovono o gestiscono attività sportive. Sorge l’esigenza di ricondurre ad un quadro unitario le istanze comunali per la localizzazione, la realizzazione e l’ammodernamento di impianti ed attrezzature sportive, in un’ottica di sviluppo omogeneo del territorio. Esiste, dunque, la necessità di superare l’attuale "incomunicabilità" tra i vari soggetti che, spesso, esprimono comportamenti scoordinati e contraddittori, se non addirittura scelte conflittuali che impediscono lo sviluppo organico delle infrastrutture del settore sportivo. La proposta è quella di un tavolo di concertazione comune, capace di individuare le linee guida di un razionale intervento programmatorio che, riconoscendo allo sport, in genere, il ruolo di potente mezzo di comunicazione e momento essenziale per la crescita umana, lasci alla Regione i compiti di programmazione e sponsorizzazione, demandi alla Provincia competenze esclusive in ordine all’attività interprovinciale ed assegni ai Comuni specifici compiti afferenti la divulgazione e lo svolgimento di attività di base. Un tavolo di concertazione comune dove, assieme ai rappresentanti istituzionali degli enti locali, diventi fondamentale la collaborazione del CONI e dell’Associazionismo, per promuovere e favorire, nell’ambito delle rispettive competenze, l’interscambio d’informazioni ed il confronto di proposte progettuali, nell’interesse dei bisogni che emergono dalla collettività.

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