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Piazza Castello
| L’Aci Castello delle mille contraddizioni si trova
proprio a pochi passi dal maniero normanno. Un tappeto di gente riempie la piazza,
fa gridare al fenomeno della riappropriazione degli spazi aperti, ma per arrivare
a mettere il naso sotto il Castello dei Normanni, a volte, bisogna sobbarcarsi
anche un’ora di coda in macchina lungo tutta la Scogliera. Una pena. Ma la contraddizione
del paese rivierasco sta proprio là. Due milioni di reddito pro capite, la cittadina
che ha le aliquote tra le più basse della provincia, è costruita su criteri architettonici
risalenti al Medioevo: niente parcheggi pubblici, traffico congestionato, alta
densità d’inquinamento acustico. "La situazione in estate è drammatica. Sono condizioni
che noi definiamo di guardia - conferma il sindaco di Aci Castello, Paolo Castorina
-. Perché specie il sabato sera i flussi sono talmente forti che non li
riusciamo a controllare, senza considerare tutto ciò che comporta ai residenti
l’attraversamento del paese di macchine e motorini". Quest’anno per alleviare
i disagi del sabato sera il Comune ha deciso di bloccare il traffico alla cintura
del paese. Il serpentone di auto proveniente dalla Scogliera viene canalizzato
su via Cesare Battisti, fatto defluire attraverso la statale 114 e condotto nel
parcheggio pubblico di via Stazione. Dal parcheggio si può andare in paese con
lo shuttle o imboccando il sottopassaggio pedonale. Risolto questo annoso problema,
per il resto, il futuro dei castellesi può definirsi roseo, dal punto di vista
dell’economia, del lavoro e della qualità dei servizi.
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Il sindaco Paolo Castorina
| LAVORO La novità in tema di
occupazione si chiama ‘Global service’. Un progetto del Comune che ha incaricato
l’azienda Italia Lavoro per trasferire ad un’unica società l’intero pacchetto
dei servizi. In altre parole, con la stessa cosa pubblica si otterrà una qualità
migliore e soprattutto la stabilità dei lavoratori. Di questa progettualità, unica
nel suo genere in Sicilia, va particolarmente fiero il primo cittadino. "Con un
meccanismo di razionalizzazione dei servizi (dai vigili urbani alla nettezza urbana,
passando per la solidarietà sociale, ndr) operato attraverso economie di scala
si riuscirà a stabilizzare gli 80 lavoratori Lsu che sono presenti nel nostro
Comune - spiega Castorina - oltre ad un’ulteriore crescita dell’occupazione dei
cittadini residenti con unità part-time. Quando parliamo di stabilizzazione, parliamo
di una sistemazione per tutta la vita, secondo i criteri stabiliti dai contratti
di lavoro nazionale". SVILUPPO ECONOMICO Non solo pescatori.
Ad Aci Castello l’altra anima dell’economia è il turismo. Da qualche anno a questa
parte i dati delle presenze turistiche superano costantemente le 300 mila unità.
E il trend è sempre in crescita. Di conseguenza l’amministrazione Castorina ha
previsto nel nuovo Piano regolatore generale 5 nuove aree alberghiere, per potenziare
le strutture ricettive e per avviare anche il business del turismo-ricreativo.
Saranno realizzate con i fondi del Patto territoriale delle Aci. TURISMO
CULTURALE Unite dai milletrecento e rotti esametri dell’Odissea, Aci Trezza
ed Itaca saranno presto legate nuovamente tra loro. L’idea è quella di far rivivere
gli itinerari turistici e culturali delle due patrie di Ulisse, con progettualità
che dovranno agganciare il portafogli dell’UE. E a questo sta già contribuendo
il breve tratto di vita già percorso dal Parco letterario del Verga. Ovvero tre
itinerari turistici e culturali assieme che si muovono sul territorio nella direzione
del poema omerico e delle novelle verghiane. |