ANNUARIO 2000
ACI CASTELLO

Appuntamento in piazza

Il rito dell'incontro nella splendida terrazza sul mare ai piedi del maniero normanno
di
Vincenzo Russo
(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)
Piazza Castello

L’Aci Castello delle mille contraddizioni si trova proprio a pochi passi dal maniero normanno. Un tappeto di gente riempie la piazza, fa gridare al fenomeno della riappropriazione degli spazi aperti, ma per arrivare a mettere il naso sotto il Castello dei Normanni, a volte, bisogna sobbarcarsi anche un’ora di coda in macchina lungo tutta la Scogliera. Una pena. Ma la contraddizione del paese rivierasco sta proprio là. Due milioni di reddito pro capite, la cittadina che ha le aliquote tra le più basse della provincia, è costruita su criteri architettonici risalenti al Medioevo: niente parcheggi pubblici, traffico congestionato, alta densità d’inquinamento acustico. "La situazione in estate è drammatica. Sono condizioni che noi definiamo di guardia - conferma il sindaco di Aci Castello, Paolo Castorina -. Perché specie il sabato sera i flussi sono talmente forti che non li riusciamo a controllare, senza considerare tutto ciò che comporta ai residenti l’attraversamento del paese di macchine e motorini". Quest’anno per alleviare i disagi del sabato sera il Comune ha deciso di bloccare il traffico alla cintura del paese. Il serpentone di auto proveniente dalla Scogliera viene canalizzato su via Cesare Battisti, fatto defluire attraverso la statale 114 e condotto nel parcheggio pubblico di via Stazione. Dal parcheggio si può andare in paese con lo shuttle o imboccando il sottopassaggio pedonale. Risolto questo annoso problema, per il resto, il futuro dei castellesi può definirsi roseo, dal punto di vista dell’economia, del lavoro e della qualità dei servizi.

Il sindaco Paolo Castorina

LAVORO
La novità in tema di occupazione si chiama ‘Global service’. Un progetto del Comune che ha incaricato l’azienda Italia Lavoro per trasferire ad un’unica società l’intero pacchetto dei servizi. In altre parole, con la stessa cosa pubblica si otterrà una qualità migliore e soprattutto la stabilità dei lavoratori. Di questa progettualità, unica nel suo genere in Sicilia, va particolarmente fiero il primo cittadino. "Con un meccanismo di razionalizzazione dei servizi (dai vigili urbani alla nettezza urbana, passando per la solidarietà sociale, ndr) operato attraverso economie di scala si riuscirà a stabilizzare gli 80 lavoratori Lsu che sono presenti nel nostro Comune - spiega Castorina - oltre ad un’ulteriore crescita dell’occupazione dei cittadini residenti con unità part-time. Quando parliamo di stabilizzazione, parliamo di una sistemazione per tutta la vita, secondo i criteri stabiliti dai contratti di lavoro nazionale".

SVILUPPO ECONOMICO
Non solo pescatori. Ad Aci Castello l’altra anima dell’economia è il turismo. Da qualche anno a questa parte i dati delle presenze turistiche superano costantemente le 300 mila unità. E il trend è sempre in crescita. Di conseguenza l’amministrazione Castorina ha previsto nel nuovo Piano regolatore generale 5 nuove aree alberghiere, per potenziare le strutture ricettive e per avviare anche il business del turismo-ricreativo. Saranno realizzate con i fondi del Patto territoriale delle Aci.

TURISMO CULTURALE
Unite dai milletrecento e rotti esametri dell’Odissea, Aci Trezza ed Itaca saranno presto legate nuovamente tra loro. L’idea è quella di far rivivere gli itinerari turistici e culturali delle due patrie di Ulisse, con progettualità che dovranno agganciare il portafogli dell’UE. E a questo sta già contribuendo il breve tratto di vita già percorso dal Parco letterario del Verga. Ovvero tre itinerari turistici e culturali assieme che si muovono sul territorio nella direzione del poema omerico e delle novelle verghiane.

1 di 3ACI CASTELLOAvanti...