Il castagno come metafora di un paese, Trecastagni, semplice
ma fertile, forte, corposo come il legno della Fagacee e dal gusto pieno
e saziante del prezioso frutto, tanto che il nome deriverebbe proprio
da “tre castagne” per la diffusione e l’alta qualità
dell’arbusto e dei suoi prodotti generosi nelle fitte contrade boschive.
O forse il toponimo discende dal latino Trium Castrorum, per l’insediamento
di tre accampamenti romani nella zona, o più devotamente pare che
il nome sia da attribuire ai “tre casti agni” per l’appunto
i santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, compatroni di Trecastagni.
La Casa di città dalle panoramiche vetrate a giorno affaccia sul
cuore pulsante del paese, piazza Marconi, enorme teatro del quotidiano,
parterre affollato, dove tutti si incrociano, si scambiano buone o meste
novelle, forum en plein air nel quale si disserta dei temi più
svariati, l’omnibus di intere generazioni, il più frequentato
palcoscenico del multiforme reality show della vita.
Le vie del centro in estate sono state chiuse al traffico. Un esperimento,
per fare del grande quadrilatero intorno al Municipio il salotto buono
della città. Ed ammirare, esentati da gas di scarico e strombazzamenti,
il verde delle piazze puntinate da palme secolari inebrianti di essenze
e illuminate di curatissime composizioni floreali dalle tinte sgargianti
che donano solarità a tutto il sito.
Arriva al Palazzo municipale Enzo Petralia. È sindaco alla guida
di Trecastagni dallo scorso maggio. La sua è un’Amministrazione
composta da molti giovani e validi elementi ma è, e sarà
un governo d’esperienza e di grandi progettualità. Fin dal
suo insediamento si avvale di un consulente particolare, Cirino Torrisi,
grande esperto della macchina burocratica ed elemento prezioso nel coordinamento
tra assessorati ed uffici (mentre il consulente legale è Matteo
Scuderi, altro trecastagnese doc). Sottolineatura d’obbligo: l’onorevole
Petralia è stato primo cittadino trecastagnese per quasi un quarto
di secolo (dal ’70 al ‘92); lustri intensi che hanno trasformato
il Comune etneo grazie alla realizzazione di tante opere straordinarie.
|
I componenti della Giunta, durante una inagurazione
|
- Sindaco, come muterà Trecastagni da qui ai
prossimi cinque anni?
“Nel corso di questa legislatura vogliamo convogliare le forze per
cambiare il volto della nostra cittadina, adeguandola sempre più
alle esigenze dei residenti senza trascurare il popolo numeroso dei villeggianti
che amano trascorrere le vacanze qui e che ci auguriamo sempre più
in massa tornino ad apprezzare come un tempo le bellezze e il “benessere”
trecastagnese. Fornendo, quindi, sempre maggiori impulsi al settore trainante
del turismo unitamente a quello dei servizi, al fine di ricoprire un ruolo
preminente nel circuito turistico della provincia”.
- Cosa si aspetta dai suoi cittadini e quali aspettative nutrono i suoi
elettori?
“Mi piacerebbe che pian piano cambiasse la mentalità
in tema di ecologia, di rifiuti, di raccolta differenziata. Anche se capisco
che è uno scoglio per tutti i Comuni. Si tenterà in ogni
modo di sensibilizzare cittadini e villeggianti per una nuova cultura
dell’ambiente; a collaborare, a segnalare eventuali trasgressori
che gettano indiscriminatamente ogni sorta di elettrodomestico, trasformando
le nostre belle vie residenziali in discariche e che ci costringono ad
impiegare senza sosta gli operatori per restituire il giusto decoro alle
aree che incorniciano il centro e la nostra armonica periferia. Una grande
soddisfazione per me rappresenta il contatto e lo scambio fattivo con
la gente, favorendo le relazioni tra Personale comunale e cittadino per
un rapporto più diretto e di totale trasparenza sui servizi erogati.
A tal proposito gli assessori della mia Giunta saranno “ausiliati”
da un team di cittadini con l’istituzione della Camera dei rappresentanti
di quartiere. Mentre tra i punti qualificanti che ci stanno più
a cuore figurano la tutela ambientale, la riqualificazione urbana, lo
sviluppo sostenibile del territorio per incrementare l’occupazione
con una migliore qualità della vita. Nel settore economia puntiamo
alla riorganizzazione del piano finanziario al fine di ottimizzare le
risorse con incentivi per la raccolta differenziata; per l’ambiente
prevediamo una serie di interventi per ampliare le aree a verde che costituiscono
una peculiarità della nostra zona, riqualificando così tutto
il territorio ed inoltre: cura del patrimonio artistico ed una composita
programmazione di attività con la scuola. La solidarietà
sociale pone attenzione massima nei confronti dei cittadini appartenenti
a terza e quarta età, alle categorie più deboli e disagiate
grazie anche alla legge 328 che ci fornisce uno strumento in più
con la creazione di un comitato tecnico in grado di individuare e gestire
le esigenze primarie nell’area dei servizi socio-sanitari sull’intero
territorio”.
- Infrastrutture, occupazione, turismo. Elementi-cardine per lo sviluppo
di Comuni come Trecastagni.
|
Il fercolo dei tre Santi martiri Alfio, Filadelfo e Cirino
|
“Occorre affrontare questi progetti con consapevolezza,
perché sono tre elementi fondamentali. Partiremo con la cartolina
della nostra città, il nostro centro storico così pregno
di testimonianze che si tramandano fin dalle colonizzazioni greche. L’Ostello
della gioventù a Piano Pucita, che sta per essere completato dalla
Provincia, è un luogo che nel passato è stato prima albergo
e centro dialisi e, a breve, tornerà ad essere un accogliente punto
di riferimento per tutti i turisti. Cercheremo di ampliare l’offerta
ricettiva con agriturismo, case-vacanza e Bed & breakfast, ciò
produrrà una richiesta di figure professionali e, quindi, opportunità
di lavoro per i giovani.
Un’altra risorsa di cui disporremo presto è il campo sportivo
in contrada “La Carlina”. Il nostro stadio comunale è
innegabilmente una struttura di notevole rilievo e dovrà essere
fruita al meglio, ospitando anche eventi di alto agonismo come l’appuntamento
quasi ventennale con la gara podistica internazionale”.
- Il binomio cultura e turismo...
“Fondamentale. Da cinque anni si svolge ad ottobre il Festival internazionale
delle Corali Don Romeo - Città di Trecastagni, un incontro artistico
e di grande aggregazione che incentiva gli scambi sociali e culturali
e promuove il nostro Comune in tutta Europa, così come l’International
Music Festival. È in allestimento la stagione teatrale nell’accogliente
gioiello del Comunale che, quest’anno, si avvarrà della collaborazione
dello Stabile di Catania; una convenzione che presenterà un cartellone
nazionale pieno di nomi e di spettacoli di spessore ed ancora l’interessante
season della compagnia locale dei Principi di Giovanni. E a Natale, la
piazza si accenderà di colori e piccoli incanti che contribuiranno
a creare una calda atmosfera popolare che avvolgerà grandi e piccini.”
|
Un tipico carretto siciliano
|
- A proposito di bimbi… La scuola nell’ultimo
decennio ha subito un forte incremento di presenze. Molti catanesi si
sono trasferiti qui, scegliendo di vivere il “paese”, forte
delle peculiarità di un tempo. Nutrendo, quindi, grandi aspettative
per l’educazione dei figli. Cercando una scuola a “misura
di bambino”.
“Investiremo molto su questo settore, lavorando con cura e attenzione
e puntando continuamente al miglioramento dei servizi e delle strutture
per garantire piena sicurezza ai piccoli utenti”.
- Custodire gelosamente le tradizioni, per mantenere un’identità
precisa. Il governo da lei guidato già in passato ha cercato di
tenere sempre viva la memoria storica di Trecastagni, che vanta origini
antiche ed è stata contemplata da scrittori come Giovanni Verga
ed Ercole Patti.
“Cultura significa anche conservazione di colori e profumi che ci
riportano indietro, che non ci fanno dimenticare un passato ricco di storia
e di tradizione. E le sagre, che qui non mancheranno, rappresentano anche
un veicolo per promuovere la produzione locale. Unitamente, quindi, alle
manifestazioni di carattere religioso, culturale e sportivo che coprono
l’arco di tutti i dodici mesi, diamo spazio ai sapori dei frutti
della terra come la sagra del Castagno, un grande successo quest’anno
con migliaia di presenze, e a corollario, serate d’intrattenimento,
un convegno, la valorizzazione di antichi mestieri, come la lavorazione
del legno, il consolidato gemellaggio con la città lucchese di
Pescaglia”.
|