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Giuseppe Cavallaro
| "Fare rientrare Piedimonte Etneo nei
circuiti turistico-sportivi". Questo l’intento del sindaco Giuseppe Cavallaro
(nella foto), che mira a sfruttare le potenzialità di un paese incastonato ai
piedi dell’Etna (non a caso il suo nome) dove clima, serenità e cibo genuino costituiscono
prerogative uniche per concedersi un periodo di relax lontano da rumori e clamori.
Luogo dove, ad esempio, le società sportive potrebbero andare in ritiro e preparare
la fase precampionato, respirando aria salubre e ammirando il panorama. Peccato
che ancora non esistono infrastrutture adeguate, ma il programma della nuova Giunta
è proprio questo: puntare sulla creazione di impianti sportivi e migliorare la
ricettività alberghiera per far diffondere il nome del paese intanto in ambito
nazionale. Lo sport, quindi, in prima linea: il golf, disciplina che attrae giocatori
esperti e facoltosi da tutto il mondo, potrebbe benissimo in questa zona essere
praticato. Ma il lavoro è tanto per poter arrivare a coronare un sogno, che tale
comunque non vuole restare. Piedimonte Etneo, intanto, si impone tra le tappe
principali per quanti amano gustare il buon vino. Della "Festa della vendemmia",
di cui parliamo in altra pagina, ormai tutti conoscono caratteristiche e tradizione.
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Panoramica di Piedimonte
| Un evento in piena regola nel periodo
autunnale, che fa convergere in paese una moltitudine di gente, proveniente dal
capoluogo e dai paesi vicini. Del resto non è più soltanto un’idea far rientrare
la sagra di Piedimonte tra i principali appuntamenti del calendario enologico
italiano e l’affluenza fatta registrare durante l’ultima edizione della manifestazione
riservata al buon vino , oseremmo dire, è stato un "buon assaggio". La coreografia,
inoltre, è d’eccezione, tra paesaggio e folklore. La stessa che si propone a quanti
assistono alle celebrazioni dedicate al Santo Patrono, S.Ignazio, momento di aggregazione
religiosa. E se si vuole scegliere Piedimonte Etneo quale tappa interlocutoria
di un tour nei paesi di questo versante del vulcano, allora nasce l’occasione
per gustare le specialità preparate in casa: pasta fresca, salsiccia arrosto e
mostarda. Menù tipico di una domenica in montagna trascorsa tra vigne e castagni. |