ANNUARIO 2000
ATTUALITA'

Mobbing... e il lavoro pesa

di
Katia Scapellato

 

Ingiustamente emarginati, perseguitati, costretti ad occuparsi di compiti inferiori alla propria qualifica. L’esercito dei lavoratori vittime del "Mobbing" si nasconde negli enti pubblici, nelle aziende sanitarie, negli istituti bancari, nelle ditte private. Il fenomeno del Mobbing non è recente. È esploso da poco solo perché è diventato più frequente e il fatto di aver dato un nome - pur se preso in prestito alla lingua inglese - a questa forma di violenza psicologica esercitata sui lavoratori, rappresenta un importante passo in avanti. Per anni nel nostro Paese il Mobbing è stato ignorato. Adesso invece i medici del lavoro, i sindacalisti ed anche il Parlamento hanno finalmente scoperto che dietro alle depressioni, agli attacchi di panico, alla perdita di capelli, alle crisi di identità di cui soffre almeno il quattro per cento dei lavoratori, ci sono le angherie dei capi o dei colleghi. Una vera e propria guerra di nervi. Le conseguenze del Mobbing sono molto più gravi di quel che si può pensare. In alcuni casi si arriva addirittura all’invalidità psicologica. Per questo motivo si parla di malattia professionale. La vittima inizia a soffrire di depressione, di attacchi di panico, fino ad una serie interminabile di malattie psicosomatiche. L’emarginazione del collega o del dipendente scatta in seguito ad un conflitto irrisolto e finisce con l’isolamento e il discredito del lavoratore. I mobbizzati molto spesso incolpano se stessi per quello che accade nel posto di lavoro, finendo con l’isolarsi ancora di più. In attesa di provvedimenti legislativi a tutela dei lavoratori per prevenire e combattere il fenomeno ci si può rivolgere soltanto al volontariato. Anche in Sicilia il fenomeno esiste ed è in crescente aumento. E proprio per aiutare le vittime delle violenze psicologiche nei luoghi di lavoro è stato costituito il centro nazionale Antimobbing che ha sede a Catania, in via Firenze n. 70 e a Roma. Il centro è nato su iniziativa del Codacons, il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, e dell’Adusbef, l’associazione nazionale dei consumatori e degli utenti. Al centro Antimobbing di Catania sono già arrivate più di 300 richieste di aiuto. Dal dicembre 99 ad oggi sono stati effettuati circa 150 colloqui. Il 75% delle segnalazioni ricevute proviene dai dipendenti degli Enti Pubblici, delle aziende sanitarie, della pubblica amministrazione, mentre il 25% da personale di aziende private e istituti bancari.

Chi si rivolge al centro Antimobbing di Catania - che si può contattare anche telefonando allo 095.370437 - riceverà consulenza legale e psicologica gratuita. Responsabile del centro è il dottor Salvatore Arcidiacono, psicologo e pedagogista, mentre la supervisione è stata affidata al professor Flavio Manieri, ordinario di Psicologia all’Università di Roma. E proprio da una delle numerose vittime che si rivolgono al volontariato arriva una delle tante testimonianze. Una donna di 45 anni, dipendente di una struttura sanitaria siciliana, racconta di aver lavorato serenamente per quattordici anni e di essere stata sempre molto stimata dai suoi superiori. "Diversi anni fa un mio familiare si è ammalato - spiega la donna - ed è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico nella stessa clinica in cui lavoro. L’intervento purtroppo andò male e il mio congiunto denunciò i responsabili della struttura. Da allora non ho avuto più pace. Sono un ostaggio nelle loro mani. Non ho avuto neppure il conforto di chi fino a poco tempo prima mi stimava e mi considerava una valida collaboratrice. Inoltre, da quel momento, non ho più svolto la mansione che mi era stata affidata quattordici anni fa. Sono caduta in depressione e mi sono affidata alle cure di uno specialista. Assumo regolarmente psicofarmaci... mi sento una drogata". Sull’intero territorio italiano esiste una sola struttura sanitaria capace di dare assistenza specialistica: la clinica del lavoro di Milano. Al servizio si accede tramite richiesta del medico curante. La clinica si trova in via S.Barnaba, 8. È possibile mettersi in contatto con gli specialisti che vi operano chiamando lo 02.57992644, o scrivendo una e-mail: omscons@imiucc.csi.unimi.it. Sempre a Milano esiste un gruppo di autoaiuto: Mobby. Per contattare gli esperti del centro si può chiamare lo 0330.473380 o scrivere una e-mail a questo indirizzo di posta elettronica mobby_1999@yahoo.it. Il Mobbing ha conseguenze e costi esagerati: ogni impiegato mobbizzato fa spendere alla collettività il 190 per cento in più del suo salario lordo annuo. Questa cifra comprende l’inattività del lavoratore e il "prezzo sociale" e familiare della sua depressione, quello dei farmaci e dell’eventuale ricorso alla magistratura.

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