ventitreesima edizione

2) L'Annuario

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Stabilizzati gli LSU del Comune

   
pagine a cure di Francesco Lamiani
(in collaborazione con l'ufficio P.R. editoriale)

“Una vittoria per tutta la comunità”. Così il sindaco Gaetano Bonfiglio ha salutato la stabilizzazione dei quindici Lsu del Comune di Gravina, avvenuta con l’approvazione di un delibera di Giunta che ha sancito l’avvio della procedura che ha portato alla definitiva assunzione di tutti gli articolisti in seno alla struttura comunale gravinese con la più alta qualifica consentita.
La Giunta, presieduta dal primo cittadino e a cui hanno preso parte tutti gli assessori comunali, ha dato il via libera al processo di stabilizzazione che ha avuto l’avallo del Consiglio comunale attraverso l’approvazione del Bilancio che ha assicurato la necessaria copertura finanziaria.
L’assunzione in ruolo avrà il suo momento conclusivo con la firma dei contratti individuali di lavoro, che avverrà dopo la concessione del finanziamento da parte dell’Assessorato regionale per le Autonomie Locali, così come previsto dalla Finanziaria regionale.
L’atto siglato dalla Giunta è il frutto di un lavoro già avviato dall’Amministra-zione comunale, in sinergia con il direttore generale Giovanni Tracia, all’indomani delle ultime elezioni amministrative. Grazie alla rimodulazione della pianta organica con la trasformazione di alcuni ruoli inutilizzati e alla successiva programmazione delle assunzioni (attraverso le concertazioni sindacali) si è giunti al risultato festeggiato nel marzo scorso, oltre che dal sindaco, anche dagli stessi Lsu che sono stati ricevuti dall’intera Giunta comunale.

GEMELLAGGIO GRAVINA PINDAMONHANGABA
Un successo annunciato nonostante una pioggia beffarda che ha complicato alcuni aspetti organizzativi. Lo scorso settembre, a Gravina, è stata festa grande per il gemellaggio con Pindamonhangaba, città brasiliana nello Stato di San Paolo, che lega il proprio nome a quello della comunità etnea nell’ambito delle partnership sociali dettate dal protocollo “Comuni Gemelli” stilato dall’Acli, Gravina è il primo comune d’Italia infatti a stringere rapporti con una comunità paulista e sia il sindaco Gaetano Bonfiglio che l’assessore Marcello Gulisano, oltre agli stessi rappresentanti di Pindamonhangaba Vito Ardito e Marcelo Dutra Pirani, hanno ribadito questa esperienza che avvia un percorso economico e socio-culturale.
La cerimonia, prevista nell’anfiteatro “Turi Ferro”, si è svolta in un affollatissimo auditorium del Centro civico e ha alternato aspetti “istituzionali” a momenti di spettacolo.
Alla serata ha anche preso parte il presidente junior dell’Associazione giovani industriali di Catania, Antonio Spampinato che ha successivamente incontrato, con il presidente Alfio Massimino, le due autorità brasiliane aprendo così un ponte per lo sviluppo industriale di Pindamonhangaba.
Fra le performance anche il discorso in portoghese dell’assessore Gulisano, anima dell’evento, che rivolgendosi agli ospiti ha evidenziato le affinità con i siciliani che “sono propugnatori di pace”.

UNA SALA DEL POZZO DELL’ARTE INTITOLATA AL PITTORE BARBARO
Gravina ricorderà per sempre un suo figlio, il pittore Tano “Barbaro” Giuffrida. Lo scorso maggio, l’Amministrazione comunale ha infatti intitolato una sala del “Pozzo dell’Arte”, la casa rurale del ‘600 all’interno del parco Borsellino. La cerimonia è stata arricchita da una mostra dell’artista scomparso a Roma nel 1993, allestita con la partecipazione dei tanti amici gravinesi di Barbaro i quali hanno dato vita all’expo con le opere che il pittore realizzò negli anni di attività in Sicilia. Tuttavia è stata soprattutto la sensibilità del sindaco Gaetano Bonfiglio e dell’assessore alla Cultura, Sebastiano Molino a volere legare il brand di Gravina al nome dell’artista.
La manifestazione è stata ulteriormente arricchita da un appuntamento che ha fatto registrare ottimi consensi di critica e pubblico: i “Concerti di Primavera”, spettacoli musicali che hanno ripercorso l’iter storico del mondo delle sette note nella suggestiva cornice del Pozzo dell’Arte.

“TESORI DI SICILIA: IL CINEMA TRA STORIA E TRADIZIONE”
La cultura siciliana attraverso il grande schermo. È il progetto messo a punto nell’ambito di “Tesori di Sicilia: il cinema tra storia e tradizione”, la rassegna cinematografica che proposta lo scorso inverno nell’auditorium del Centro Civico di Gravina con la proiezione di cinque film interamente dedicati alla Sicilia.
L’iniziativa è stata patrocinata dall’assessorato comunale alla Cultura, dalla Provincia di Catania e dall’Apt.
Il debutto ufficiale con la proiezione del film di Nello Correale “Oltremare”, una storia amara dell’emigrazione siciliana in un’America che non esiste. Straordinaria l’interpretazione di Leo Gullotta. La rassegna ha visto la partecipazione di Pasquale Scimeca e di due sue perle: “Il giorno di S. Sebastiano” e “I briganti di Zabut”. Fra le “puntate” anche una serata interamente dedicata ai corti d’autore fra cui “Immagini Sacre e profane” di Mario Verdone (padre del regista e attore Carlo) e il film di Florestano Vancini, “Bronte: cronaca di un massacro” che ha chiuso la rassegna. Tutte le pellicole sono state introdotte da una scheda critica curata dal direttore artistico Sebastiano Gesù, mentre le conclusioni sono state affidate ai registi che di volta in volta hanno preso parte alla proiezione.

SUCCESSO DEI FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI S. ANTONIO
La festa in onore del Santo Patrono, Sant’Antonio da Padova, quest’anno è stata celebrata con il vecchio rito e cioè nell’ultima domenica di luglio. La decisione è stata adottata dal comitato organizzatore in accordo con padre Antonio Di Grazia, parroco della chiesa madre in cui si venera il Santo dei miracoli. L’opzione è scaturita da una serie di scadenze liturgiche e civili (la ricorrenza del Corpus Domini e quelle delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo) che andavano a coincidere con il 13 giugno, giorno in cui tutto il mondo celebra Sant’Antonio.
La festa in luglio era infatti una tradizione collaudata per il vecchio paese alle porte di Catania, un periodo di stop per quanti lavoravano lontano da casa nei campi della Piana e quindi potevano partecipare attivamente alle celebrazioni. L’idea di festeggiare Sant’Antonio il 13 giugno è giunta solo in un recente passato.
La festa ha vissuto dei momenti particolari in cui fede e folclore si fondono alimentando l’unica tradizione rimasta nella cittadina. Sabato sera tanti fedeli hanno assistito alla “Svilata” del Santo, avvenuta poco prima della tradizionale processione della reliquia e parecchi spettatori hanno invece applaudito l’ingresso dei due quartieri storici, Sciara e Chiazza, che si sono “sfidati” con i colori dei fuochi d’artificio, regalando uno spettacolo unico nel suo genere. Domenica, l’appuntamento con la fede con la processione del simulacro di Sant’Antonio che ha percorso le strade del centro storico di Gravina.

SUCCESSO PER LA PRIMA EDIZIONE DELLA FESTA DELLO SPORT
Un vero e proprio evento ha celebrato, lo scorso maggio, lo sport gravinese. Più di duemila persone, fra atleti e spettatori, si sono dati appuntamento al parco comunale Borsellino per la Festa dello Sport 2004, organizzata dall’Amministrazione comunale e dalle società che svolgono attività agonistica a Gravina. Una passerella, quella curata dall’assessore Marcello Gulisano e dal dirigente Rosario Peri, che ha visto “sfilare” tantissime discipline che hanno trasformato la villa di via Roma in una mega palestra all’aperto: aerobica, fit boxe, kick boxing, funky, hip hop, arti marziali, spinning, flamenco, ginnastica ritmica, danze tradizionali e caraibiche, ma c’è stato spazio anche per il calcio sia maschile che femminile, il volley, il tiro con l’arco, il ping pong e il basket con un playground allestito in piazza Libertà.
Spalti gremiti per lo spettacolo serale allestito nell’anfiteatro Turi Ferro che ha visto fra le performance più applaudite la Danza del Leone, un antico rito orientale riproposto dagli atleti locali.

TEST MAMMOGRAFICI GRATUITI PER LE DONNE GRAVINESI
Un protocollo d’intesa per salvaguardare la salute delle donne gravinesi. È quanto stipulato in febbraio, nella sede della direzione generale dell’Azienda ospedaliera Vittorio Emanuele - Ferrarotto - Santo Bambino, fra il Comune di Gravina e l’Azienda, rappresentate rispettivamente dal sindaco della cittadina etnea, Gaetano Bonfiglio e dal direttore generale Ambrogio Mazzeo.
Il documento sancisce un rapporto di collaborazione finalizzato alla prevenzione delle patologie oncologiche mammarie in favore della popolazione femminile di Gravina, mediante uno screening su un campione di circa 600 donne di età compresa fra 45 e 47 anni, considerate a rischio che gratuitamente potranno beneficiare di un’accurata visita specialistica. L’amministrazione comunale contribuirà economicamente al progetto con una spesa complessiva di seimila Euro, un importo decisamente esiguo se si considerano gli ingenti costi raggiunti dalle cure per il trattamento dei tumori al seno.
L’Azienda ospedaliera ha garantito l’apertura di un turno settimanale del servizio di mammografia esclusivamente per le gravinesi che hanno prenotato le proprie visite grazie a una semplice telefonata.

LAVORI IN CORSO
Le opere pubbliche da realizzare nell’immediato e che porteranno ulteriore respiro alla circolazione stradale riguardano una rotatoria in via Milanese e l’installazione dei marciapiedi per tutta la via Valle Allegra.
Questi lavori si assommano al resto degli interventi promossi dalla Amministrazione comunale per migliorare le aree della città, richieste dalla comunità all’amministrazione comunale.
Entro al fine dell’anno, prenderanno il via quattro importanti opere per un importo complessivo di circa Euro 870.000,00
I progetti finanziati riguardano: il completamento della strada zona Milanese; il prolungamento della strada di via E.Fermi; l’eliminazione delle barriere architettoniche dell’edificio comunale di via Malerba; il restauro dell’ex casa comunale di via Etnea.
L’assessore Anastasi sottolinea che seguirà l’iter in modo da ridurre i tempi di attesa al minimo indispensabile e pensa di darne attuazione nel minor tempo possibile, per migliorare il Centro Etneo e per la riqualificazione urbana della cittadina.
I progetti promossi riguardano anche l’aspetto del risanamento territoriale e dello sviluppo. Su questo punto l’attenzione dell’assessorato è andata alla collocazione, ove mancanti, di panchine nelle zone del centro, a San Paolo e a Fasano. Mentre è prevista la sistemazione del parco “Falcone”, la creazione di un’area a verde a Fasano e dell’area in prossimità di via F. De Roberto.
Sul versante degli interventi realizzati o in fase di realizzazione si evidenzia il rifacimento della copertura della scuola media “Tomasi di Lampedusa”, che eliminerà le infiltrazioni d’acqua piovana. In via di ultimazione i lavori alla scuola 24 aule di San Paolo, lavori, consistenti nella realizzazione di ambienti per attività collettiva, mentre nelle altre strutture scolastiche sono in corso dei lavori di manutenzione straordinaria, e di sostituzione ed incremento degli arredi. Realizzati invece i nuovi locali della scuola Nosengo.
Particolare attenzione è stata prestata agli impianti sportivi, agli edifici comunali e agli ambienti di lavoro, per renderli conformi alla normativa sulla sicurezza, mentre è in corso di realizzazione l’impianto di illuminazione di via Francia.

AL VIA LA REFEZIONE SCOLASTICA
Tempi europei per la refezione scolastica nelle scuole materne gravinesi. Per la prima volta il servizio è stato avviato contestualmente all’avvio della nuova stagione didattica. Fin dai primi giorni di scuola oltre 100 bambini usufruiscono della refezione che viene curata da un’azienda specializzata che ha studiato appositamente una dieta adatta agli alunni dell’asilo.
Negli istituti “G. Rodari”, “P. Mattarella” e “Rinazzo” ogni giorno viene servito un menù diverso che, ovviamente, gode di proprietà nutrizionali particolari. Il contributo delle famiglie che hanno fatto richiesta della refezione per i propri figli è di appena 1,86 euro a pasto (circa il 36 per cento del costo del servizio), il resto è a carico dell’Amministrazione comunale.
Il servizio di refezione sarà attivo fino al prossimo 31 maggio.

 

IL NUOVO GONFALONE DELL’ENTE
Finalmente anche Gravina ha il proprio stendardo ufficiale. Tante le novità, ma quella che è balzata subito agli occhi dei gravinesi più attenti è la scomparsa del fondo bianco-verde su cui si trovava il simbolo del paese: i due leoni rampanti ai lati di un albero con sette arance d’oro.
Il colore del nuovo gonfalone è uno, verde scuro, su cui è stato cucito lo stemma araldico che fu della famiglia Gravina. Per la realizzazione dello stendardo, interamente ricamato a mano, è servito un anno di lavoro.

 

Un anno intenso

L'Amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Bonfiglio ha ultimato i primi dodici mesi di mandato, portando a termine progetti importanti per l'intera comunità gravinese (primo fra tutti l'iter burocratico del Prg) e soprattutto programmando una serie di iniziative destinate a ridare uno slancio sociale, civico e culturale alla cittadina dell'hinterland.
Di seguito riportiamo alcune fra le attività, che riteniamo degne di particolare attenzione, effettuate dall'Amministrazione Bonfiglio nel corso del 2004.