ventitreesima edizione

2) L'Annuario

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I tesori del parco archeologico

   
pagine a cure di Nuccio Merlini
(in collaborazione con l'ufficio P.R. editoriale)
Il sindaco, Giuseppe Compagnone

“La valorizzazione delle nostre peculiarità architettoniche e culturali, vedi l’impianto urbano unico al mondo, il nostro museo e il Parco archeologico, reso sempre più interessante dagli scavi tutt’ora in corso, il recupero delle piazzette cornice della straordinaria piazza esagonale, con l’inserimento di opere d’arte e infine, la riscoperta dei sapori della nostra cucina dovranno essere il volano del turismo della nostra Grammichele”.
La ripresa dello sviluppo economico attraverso la rivitalizzazione della nostra agricoltura e dell’artigianato che conta da sempre su una classe imprenditoriale laboriosa e intraprendente, è il secondo motivo della nostra azione.
La prevenzione del malessere sociale e dei disagi attraverso un’azione di recupero e di presenza nei confronti delle famiglie più bisognose e delle aree più a rischio, è il terzo motivo della nostra azione.
Queste tre azioni porteranno nell’arco dei prossimi anni la nostra cittadina, così come abbiamo promesso, ad essere più attraente, più bella e più ricca”.
- Attraverso quali azioni l’Ammini-strazione pensa di realizzare quanto detto?
Anzitutto la riorganizzazione e la efficientizzazione della macchina amministrativa iniziata sin dall’insediamento con l’incentivazione dell’Ufficio Sviluppo Economico, l’istituzione dell’Ufficio del cittadino, dello sportello unico e turistico. L’organizzazione di corsi di aggiornamento per funzionari, amministratori e consiglieri comunali tenuti da docenti universitari, magistrati e funzionari di Enti pubblici.
Il taglio delle spese superflue, facendo passare il concetto del bene comune e dell’idea che il Comune è di tutti e quindi da tutelare e non da “utilizzare”.

Il portale

Il perseguimento delle grandi opere, prima fra tutte la realizzazione della circonvallazione (in corso di progettazione); la ridefinizione urbanistica di piazza Carafa (in corso di finanziamento); restyling delle piazzette (in corso di progettazione); la valorizzazione del Parco archeologico attraverso gli scavi già in corso e nuove progettazioni; recupero del Palazzo comunale (i cui lavori sono in fase di attuazione); recupero della chiesa Madre e di San Leonardo (lavori in corso); costruzione del tribunale (lavori in corso); illuminazione artistica del centro storico (in fase di ultimazione); gli acquisti dei palazzi più importanti prospettanti sulla piazza (palazzo Fragapane e cine teatro Intelisano il cui iter è in avanzata fase di definizione); completata l’assegnazione dei lotti artigianali che vedranno finalmente partire la zona artigianale e sono in corso le pratiche per l’ampliamento della stessa.
Nel sociale: la realizzazione di molti progetti, prodotti dai nostri stessi Uffici, come ad esempio il “PON Sicurezza”, il “Contratto di quartiere”, etc, il recupero dell’ex ospedale “Barbuzza” per realizzare una R.S.A.
Straordinaria intuizione è stata l’attivazione del credito alle imprese, che sta mettendo in moto circa 3 milioni di euro, determinando da un lato una salutare boccata d’ossigeno agli imprenditori del settore agricolo, artigianale e commerciale e dall’altro, un’efficace e concreta misura antiusura”.
Questi, dunque, i progetti e le azioni di un’Amministrazione che si sta caratterizzando per l’entusiasmo e la voglia di fare di Grammichele un punto di riferimento nel calatino.




Il castello

 

Città del genio esagonale

“La valorizzazione delle nostre peculiarità architettoniche e culturali, vedi l’impianto urbano unico al mondo, il nostro museo e il Parco archeologico, reso sempre più interessante dagli scavi tutt’ora in corso, il recupero delle piazzette cornice della straordinaria piazza esagonale, con l’inserimento di opere d’arte e infine, la riscoperta dei sapori della nostra cucina dovranno essere il volano del turismo della nostra Grammichele”.
La ripresa dello sviluppo economico attraverso la rivitalizzazione della nostra agricoltura e dell’artigianato che conta da sempre su una classe imprenditoriale laboriosa e intraprendente, è il secondo motivo della nostra azione.
La prevenzione del malessere sociale e dei disagi attraverso un’azione di recupero e di presenza nei confronti delle famiglie più bisognose e delle aree più a rischio, è il terzo motivo della nostra azione.
Queste tre azioni porteranno nell’arco dei prossimi anni la nostra cittadina, così come abbiamo promesso, ad essere più attraente, più bella e più ricca”.
- Attraverso quali azioni l’Ammini-strazione pensa di realizzare quanto detto?
Anzitutto la riorganizzazione e la efficientizzazione della macchina amministrativa iniziata sin dall’insediamento con l’incentivazione dell’Ufficio Sviluppo Economico, l’istituzione dell’Ufficio del cittadino, dello sportello unico e turistico. L’organizzazione di corsi di aggiornamento per funzionari, amministratori e consiglieri comunali tenuti da docenti universitari, magistrati e funzionari di Enti pubblici.
Il taglio delle spese superflue, facendo passare il concetto del bene comune e dell’idea che il Comune è di tutti e quindi da tutelare e non da “utilizzare”.

La Chiesa S. Maria del Piano

Il perseguimento delle grandi opere, prima fra tutte la realizzazione della circonvallazione (in corso di progettazione); la ridefinizione urbanistica di piazza Carafa (in corso di finanziamento); restyling delle piazzette (in corso di progettazione); la valorizzazione del Parco archeologico attraverso gli scavi già in corso e nuove progettazioni; recupero del Palazzo comunale (i cui lavori sono in fase di attuazione); recupero della chiesa Madre e di San Leonardo (lavori in corso); costruzione del tribunale (lavori in corso); illuminazione artistica del centro storico (in fase di ultimazione); gli acquisti dei palazzi più importanti prospettanti sulla piazza (palazzo Fragapane e cine teatro Intelisano il cui iter è in avanzata fase di definizione); completata l’assegnazione dei lotti artigianali che vedranno finalmente partire la zona artigianale e sono in corso le pratiche per l’ampliamento della stessa.
Nel sociale: la realizzazione di molti progetti, prodotti dai nostri stessi Uffici, come ad esempio il “PON Sicurezza”, il “Contratto di quartiere”, etc, il recupero dell’ex ospedale “Barbuzza” per realizzare una R.S.A.
Straordinaria intuizione è stata l’attivazione del credito alle imprese, che sta mettendo in moto circa 3 milioni di euro, determinando da un lato una salutare boccata d’ossigeno agli imprenditori del settore agricolo, artigianale e commerciale e dall’altro, un’efficace e concreta misura antiusura”.
Questi, dunque, i progetti e le azioni di un’Amministrazione che si sta caratterizzando per l’entusiasmo e la voglia di fare di Grammichele un punto di riferimento nel calatino.

Veduta aerea di Grammichele


Il largo Occhiolà


Il prospetto del Palazzo municipale
 

"U paisi de' festi"

19 marzo, San Giuseppe che prevede ancora, secondo una antica tradizione, che tre persone (un vecchietto con camice azzurro e bastone con giglio bianco, cappello dello stesso colore e barba bianca) e due orfanelli (un maschietto e una femminuccia) sorteggiati fra le persone più bisognose, impersonino la Sacra Famiglia. I tre, unitamente a clero, autorità e fedeli, si recano in processione in piazza Carafa, dove salgono sull’apposito palco e consumano un frugale pasto. Sullo stesso palco, al termine del simbolico pranzo, inizia la vendita dei doni offerti dai fedeli, il cui ricavato viene dato ai due orfanelli e per loro, in tempi non molto passati, costituiva una piccola dote in quanto serviva per comprare un piccolo vano (menza casa nel gergo dialettale).
Commoventi e seguitissime dai fedeli, sono le ricorrenze della Santa Pasqua che hanno i momenti più toccanti durante le processioni del Cristo morto e alla colonna che vede, oltre a tantissimi fedeli vestiti di nero, anche le tre confraternite, la cui costituzione risale ai tempi di Occhiolà, portare, vestiti dai caratteristici “abiti e pietti forti” riccamente ricamati in oro, altissimi stendardi, anch’essi ricamati in oro e croci di legno.

Il 7, 8 e 9 maggio si celebra la festa dei Santi Patroni San Michele e Santa Caterina, con la caratteristica “nisciuta” con ricchissima moschetteria.
Il 6, 7 e 8 settembre si celebra la festa forse più cara e sentita dai fedeli grammichelesi e non solo, che è quella della Madonna del Piano. Durante tutto il mese di settembre, infatti, sono migliaia i grammichelesi che a piedi nudi percorrono i 5 chilometri che separano la città dal Santuario. Caratteristici sono il “viaggio dei virgineddi” che vede, per sciogliere un voto o per grazia ricevuta, famiglie, invitare bambini di ambo i sessi (sempre in numero pari), a fare “il viaggio” durante il quale cantano antichi versi in dialetto siciliano dedicati alla Madonna e sventolare fazzoletti ricamati e ogni canto si chiude con l’invocazione gridata a tutta gola, “evviva a Bedda Matri do Chianu”. Al termine viene loro offerto il pranzo dai fedeli che li hanno invitati. Vi si svolgono inoltre i caratteristici e antichissimi giochi “a pigghiata da’ ntinna e a rutta dè pignati”.
Il 21, 22 e 23 ottobre (ma la data non è sempre fissa), si celebra la festa di Sant’Arcangelo nell’omonima chiesetta aperta tutti i martedì del mese. Anche in questa occasione, si rispolverano vecchie tradizioni e si svolge la fiera del bestiame.

Fra le feste “pagane” il carnevale e la sagra della salsiccia, richiamano tantissimi forestieri e fanno di Grammichele “U paisi de’ festi”.
Oltre all’agricoltura, l’artigianato costituisce il punto di forza dell’economia locale. Capaci e valenti artigiani,lavorano il ferro, il legno, la pietra, il vetro, l’acciaio e il marmo e i loro prodotti hanno conquistato importanti mercati nazionali ed esteri.
Grammichele inoltre, è famosa in tutto il mondo per il suo particolare impianto urbanistico a forma esagonale, che costituisce l’unico esempio di “città perfetta” come si è appreso partecipando ad un’importante esposizione a Barcellona, dove milioni di visitatori sono rimasti ammaliati dalla planimetria della città.Il Parco archeologico di Occhiolà, esteso oltre 100 ettari dove, studiosi, appassionati e studenti, possono effettuare, sotto l’occhio vigile della Soprintendenza ai BB.CC.AA. di Catania, con la quale è stato firmato un protocollo d’intesa, scavi, repertazione e catalogazione di quanto rinvenuto, il Museo Civico, posto all’interno dell’ottocentesco Palazzo Comunale progettato dall’arch. Carlo Sada di Milano, il Santuario della Madonna del Piano (unico edificio, oggi completamente restaurato, sopravvissuto al sisma dell’11 gennaio 1693), costituiscono unitamente al bosco di Marineo, al parco naturalistico della Finocchiara e alla strada “Mulini - Canali - Batia” occasioni per godere stupendi paesaggi e salutari passeggiate all’aria aperta.

Ma Grammichele non offre solo questo perché sa anche “prendere per la gola visitatori e turisti” perché le “collorelle di miele e vinocotto”, i caratteristici dolci di mandorle, le torte e le cassatele di ricotta e soprattutto, “sua maestà la salsiccia” che qui ancora si prepara al ceppo, attirano tantissimi buongustai.