ventitreesima edizione

2) L'Annuario

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L'Etna testimonial della città
(in collaborazione con l'ufficio P.R. editoriale)
Il sindaco, Fabio Mancuso

Cinque milioni di euro “a fondo perduto” agli “alleati dell’Etna” per la promozione del territorio e dei suoi beni paesaggistici e architettonici. L’Unione Europea ha premiato con un sostanzioso finanziamento il progetto “Itaca” dell’Associazione “Etna”, il Gruppo di azione locale (GAL) che comprende i comuni di Adrano, Biancavilla, Bronte, Maletto, S.M. di Licodia e Ragalna, il Parco dell’Etna, l’Università di Catania e altri soggetti ed enti privati scelti con bandi di pubblica evidenza. È uno dei progetti prioritari del programma “Leader Plus” finanziato dall’Unione Europea.
Capofila dell’associazione è il Comune di Adrano, suo presidente il sindaco Mancuso, cui è affidato il compito di coordinare il lavoro della nuova struttura.
Il “patto” costituito ai piedi del Vulcano mira alla valorizzazione delle risorse immobili nel settore dei beni culturali e ambientali.
L’investimento complessivo supera gli 11 milioni di euro e vede protagonisti alcuni istituti bancari coinvolti nel progetto dal direttore del Piano, Aurelio Bruno.
La scelta di mettere insieme il “tesoro comune” di varie realtà cittadine territorialmente contigue rappresenta uno dei punti di forza dell’associazione “Etna”.
Nell’area delle città coinvolte si registra, infatti, la presenza di ben 3 parchi naturali (Etna, Nebrodi e fluviale dell’Alcantara), una riserva (forre laviche del Simeto) nove SIC (siti di interesse comunitario) e due zone di protezione speciale.
L’Etna, il vulcano più conosciuto al mondo, farà da testimonial ad una massiccia campagna di promozione già programmata per attrarre investimenti dentro e fuori i confini nazionali.

Una splendita veduta del paese

Un’azione di marketing territoriale che verrà avviata anche negli Stati Uniti e in Inghilterra. Confermata l’azione di divulgazione degli usi e costumi dell’area del Mediterraneo che ha visto nel convegno internazionale promosso dal Cismed il proprio fiore all’occhiello.
“La scelta di un testimonial come il nostro vulcano Etna - spiega il sindaco di Adrano, on. Fabio Mancuso - è già una garanzia per la nuova associazione. Saremo un’agenzia di promozione che ha nel Vulcano, nelle bellezze che gli stanno attorno, il suo garante.”
Tra gli obiettivi dei nuovi “alleati dell’Etna” c’è anche il recupero del patrimonio tradizionale, i beni architettonici e di pregio sia privati che pubblici. Un’azione che prevede il coinvolgimento del sistema bancario.
L’associazione realizzerà una serie di itinerari turistici mirati alla promozione dei beni naturalistici e culturali in integrazione con la valorizzazione dei prodotti tipici agricoli e artigianali locali.
Nel settore del turismo sostenibile dei parchi l’associazione ha previsto un’azione di cooperazione internazionale con partner svedesi e tedeschi che già hanno acquisito esperienza nel settore.
Il progetto è dedicato alla memoria del compianto docente universitario catanese, prof. Giovanni Montemagno, cui si deve il prezioso lavoro di realizzazione dei vari itinerari turistici.

INTITOLATO A CARMELO SALANITRO IL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE

Il Centro sorge su un fondo agricolo donato dagli eredi dell’intellettuale adranita Carmelo Salanitro, docente di Lettere, che morì nel 1945 nelle camere a gas di Mauthausen.
È un laboratorio di tutela e salvaguardia ambientale intitolato al professore di Lettere adranita. Si chiama “Centro di Educazione e Informazione Ambientale Carmelo Salanitro” e si insedia sulla “Rocca S. Leo”, quasi due ettari di terreno. Significativa la presenza, nel giorno dell’inaugurazione della struttura, di Maria Scavuzzo - docente presso l’Università La Sapienza di Roma e moglie di Nicola Salanitro, scomparso mesi fa, unico figlio dell’intellettuale adranita - e del presidente del Tribunale di Catania, Antonino Scardaci, compagno di scuola di Nicola Salanitro.
A Catania, lo scorso anno, si è a lungo dibattuto sulla opportunità di intitolare a Carmelo Salanitro il liceo Cutelli, dove egli insegnò per anni prima di essere denunciato al regime dal preside dello stesso istituto.
In Sicilia sono soltanto due i “laboratori ambientali” che si occupano della divulgazione e della sperimentazione ambientale: quello di Messina e lo “Zeffiro” di Caltagirone. In tutto il territorio nazionale sono 79 i centri creati dal 2000 ad oggi nell’ambito del POMA, il Programma Operativo Multiregionale Ambiente.

La Chiesa di Santa Chiara ripresa dall'alto
Concepito come una “nave scuola” per tutte le tematiche che riguardano la tutela dell’Ambiente, il Centro si occuperà della realizzazione di percorsi didattici per i bambini e i ragazzi delle scuole e promuoverà dei corsi di aggiornamento per gli insegnanti dei vari istituti scolastici locali. Non solo: al suo interno si farà ricerca e sperimentazione per l’affinamento delle tecniche finalizzate ad una fruizione sostenibile della natura. Fiore all’occhiello del “Centro Carmelo Salanitro” è l’ “Arboretum”, un campo-catalogo di agrumi che funzionerà da aula didattica all’aperto. Una parte del terreno è, infatti, adibita a semenzaio e a grande giardino coltivato con specie autoctone (arancio, limone, mandarino e pompelmo).
“Dopo una fase d’incremento delle superfici coltivate ad agrumi - spiega il sindaco di Adrano, Fabio Mancuso - l’agricoltura siciliana ha registrato, purtroppo, una diminuzione a causa delle congiunture negative. Le azioni in questo settore devono, quindi, delineare non solo una strategia di mantenimento delle colture ma puntare ad un miglioramento dei margini di competitività del prodotto anche attraverso la sperimentazione. Il Centro di Educazione Ambientale dovrà lavorare in questa direzione fornendo alle nuove generazioni tutte le informazioni possibili. Intitolare il centro a Carmelo Salanitro testimonia la volontà di tutta la città di non disperdere la memoria del sacrificio compiuto da uno dei suoi figli più amati”.

Una veduta panoramica vista dal Castello






Nelle foto: alcuni momenti dell'inaugurazione del Centro di Educazione Ambientale intitolato a Carmelo Salanitro.
Il piano di zona

La Regione dà il via libera al Piano di Zona.
Gli interventi sul piano socio-sanitario riguardano i tre comuni del distretto D12.
Con il “visto di congruità” la Regione ha dato il via libera al piano di zona socio-sanitario dei comuni di Adrano (capofila), Biancavilla e S. Maria di Licodia.
I tre enti locali compongono assieme all’Asl il distretto sanitario territoriale D12.
A dare l’annuncio sono stati il sindaco di Adrano, on. Fabio Mancuso, e l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Adrano, Mario Costa.
Il finanziamento per il piano 2003-2005 è di 1 milione e 584 mila euro e prevede una serie di articolati interventi nei settori dell’assistenza: dagli handicappati agli anziani, dalle fasce sociali a basso reddito (oltre 21 mila i “senza-lavoro” del distretto) all’area dei minori a rischio. Il piano di zona varato dai tre comuni assieme ai servizi già avviati con successo negli anni scorsi (per esempio l’assistenza domiciliare agli anziani e l’assistenza ai portatori di handicap) prevede, inoltre, progetti innovativi che rappresentano il fioreall’occhiello per le tre realtà locali.Si tratta dell’Ufficio di Cittadinanza, della “Casa Famiglia-Dopo di noi” e di altre iniziative per l’inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti svantaggiati.

Il Castello

Nei tre comuni verrà istituito uno speciale sportello - l’Ufficio di Cittadinanza, appunto - che avrà il compito di fornire assistenza nella compilazione di moduli e richieste ai cittadini-utenti dei Servizi sociali. La casa-famiglia dovrebbe sorgere in una delle Ipab del distretto sanitario (ad Adrano o Biancavilla) e sarà una delle prime strutture del genere in Sicilia ad accogliere giovani handicappati con gravi situazioni familiari. La “casa” fornirà assistenza specialistica non solo dal punto di vista sanitario ma anche da quello psicologico.“Il via libera al piano di zona da parte della Regione - osserva il sindaco di Adrano, on. Fabio Mancuso - è il riconoscimento della bontà del lavoro svolto fin qui dai rappresentanti dei tre comuni e del distretto sanitario. Un’azione congiunta che ha come unico obiettivo i destinatari finali dei servizi programmati, quasi sempre soggetti disagiati ai quali le amministrazioni tendono la mano con discrezione e senso di responsabilità”.Dopo l’annuncio del “via libera” al Piano da parte della Regione, il presidente del Comitato dei Sindaci per la stesura del Piano e assessore ai Servizi sociali del Comune di Adrano, Mario Costa, haringraziato quanti in questi mesi hanno elaborato progetti e proposte poi entrati a far parte integrante del “Piano di zona”.
“Si è attivato - spiega l’assessore Costa - un processo di collaborazione fattiva che ha interessato tutti i settori dell’assistenza sociale. Il riconoscimento della Regione Siciliana è la conferma della qualità del lavoro svolto. La notizia rende felici soprattutto i fruitori dei servizi da noi progettati”.

Uno scorcio del Monastero di S. Lucia


Due momenti che ritraggono la Giunta comunale riunita