Locchio attento degli amministratori mira ad un
progetto di miglioramento che riguarda vari settori della vita pubblica,
sociale e culturale della bella Agira. Tra le priorità rientrano
anche l arredo urbano e il piano viario. Sono previsti interventi
di illuminazione e pavimentazione della centrale Via Diodorea, così
come in tutto il centro storico. Una rotatoria verrà realizzata
in una zona ad alto rischio di incidenti, come quella che conduce al bivio
con gli altri centri vicini. Agira guarda in prospettiva futura, sfruttando
le risorse naturali e culturali di cui è dotata, per mantenere
alto il vessillo di una città che punta ad offrire più servizi
ed una migliore proposta turistica: Abbiamo tanti progetti in cantiere
a cui stiamo lavorando - conferma il sindaco Rosario Sanfilippo - dallattivazione
di un programma che riguarda lagricoltura qualificata, all
ultimazione del depuratore, al potenziamento delle case-albergo, alle
quali vorremmo destinare un intero quartier e con laiuto dei privati.
Abbiamo, inoltre, fatto richiesta di finanziamento alla Comunità
Europea per il progetto Life natura, che prevede sostanziali
miglioramenti per le risorse naturali come, per esempio, lacqua.
Abbiamo previsto anche linstallazione di strumenti specifici per
sfruttare lenergia cinetica del vento. Per dare un input maggiore
allagricoltura sarà aperto uno sportello presso lIstituto
Scriffignano, dove avranno luogo dei campi sperimentali. La crescita del
territorio, inoltre, non può prescindere dalla valorizzazione delle
innumerevoli risorse culturali. La città - prosegue il primo
cittadino - vanta una biblioteca ricca di volumi antichi, con testi in
pergamena che vanno salvaguardati. La conservazione ed il mantenimento
dei beni archeologici e culturali è una priorità assoluta
della mia amministrazione. Ci sono chiese ricche di capolavori e un sito
archeologico ancora nascosto, che ci ripromettiamo di portare nuovamente
alla luce. Tra questi qualche gradino del teatro greco, che vorremmo rivedere
alla luce del sole. Tra i progetti cè anche lapertura
della casa di risposo per anziani, già ultimata e che conta circa
dieci posti.
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Un momento della festa di
San Filippo
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Agira è uno dei paesi più suggestivi della
provincia di Enna. Tra i più antichi di tutto lentroterra
siciliano vanta radici storiche che risalgono al periodo greco. Secondo
il racconto di Diodoro Siculo, linsigne storico a cui la città
ha dato i natali è il primo che tentò di scrivere una storia
universale, pare che Agira abbia svolto un ruolo di importanza rilevante
durante la battaglia tra Siracusa e Cartagine. Delle antiche miniere dargento,
di cui il territorio era ricco, non è rimasto più nulla.
Lunica traccia è lorigine del nome Agira, dal greco
Argyrion, che significa argento. Si narra, tra laltro, di splendidi
monumenti, di templi, uno dedicato a Gerione e di un teatro, secondo solo
a quello di Siracusa. Nello stesso periodo vennero coniate delle monete
con leffigie di Eracle. Fra i riti in suo onore, consistenti in
sacrifici di ogni genere, viene ricordata labitudine dei giovani
di Agira di consacrare i capelli a Iolao, suo nipote e compagno. Questa
usanza è stata tramandata fino agli inizi del ventesimo secolo,
con lunica differenza che i capelli venivano offerti a S. Filippo
che, nel frattempo, aveva preso il posto di Eracle nel culto degli agirini.
Il mito di Ercole vive tuttora, tanto che il Comune, nel 1934, fece costruire
in suo onore una fontana monumentale a tre piani, nella piazza ai piedi
di Via Roma, nella quale sono illustrate le famose dodici fatiche. I miti
e le leggende animano la storia di Agira, come quelle legate alla figura
di S. Filippo, protagonista di titaniche lotte col diavolo e liberatore
della popolazione locale dalle possessioni diaboliche. Per secoli il santuario,
specie nella festa del 12 maggio in suo onore, era meta di pellegrinaggi
da ogni parte della Sicilia, ma anche dalla Calabria e da Malta, proprio
per invocare la liberazione dal diavolo. Del monastero, purtroppo, non
è rimasta alcuna traccia. Probabilmente fu abbandonato e lasciato
decadere durante la dominazione araba. Leconomia del paese si è
sempre eretta sullagricoltura, ma anche sulle miniere di zolfo,
sull artigianato ed in particolare sulla lavorazione dei vasi, di
cui gli artigiani locali sono stati maestri.
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Uno scorcio del Palazzo
Mammano
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Purtroppo la crisi economica non ha risparmiato nessuno
di questi settori. La popolazione si è ridotta ad appena un terzo,
a causa della chiusura delle miniere di zolfo e delle botteghe artigiane,
che hanno costretto molti giovani del posto a cercare lavoro altrove,
infertendo una ferita profonda nella triste piaga dellemigrazione.
La città per fortuna, almeno dal punto di vista paesaggistico,
non ha perso nulla della sua antica bellezza. Basta affacciarsi dal belvedere
della scenografica piazza Roma per ammirare un panorama mozzafiato. Dalla
Torre di San Nicola e dal castello medievale, locchio del visitatore
viene rapito dalla profondità di un orizzonte che va dalla Piana
di Catania ai laghi artificiali Pozzillo e Sciaguana, fino ai monti Nebrodi
e alle Madonie. Da visitare le belle e numerose chiese come quelle di
Santa Maria Maggiore e quella del SS. Salvatore, risalenti al periodo
della dominazione normanna, ma ricostruite dopo il terremoto del 1693
in stile barocco. Degli antichi conventi citiamo quello di S. Agostino
e quello restaurato recentemente di Maria SS. della Raccomandata. Del
periodo svevo resta la chiesa di S. Margherita su quella che prima era
una chiesa bizantina dedicata a Santa Sofia, con una cappelletta in onore
di S. Sebastiano. La vita sociale e culturale del paese è animata
da numerosi appuntamenti che rendono il calendario di Agira particolarmente
interessante. Tra le iniziative vanno ricordate la Fiera dellagricoltura,
che si svolge nel mese di aprile con lesposizione dei prodotti locali
e delle razze bovine, suine, equine ed ovine. La domenica delle palme
si svolge la Sagra del dolce, nella quale spicca la famosissima cassatella,
una specialità assolutamente da gustare, a base di farina di ceci,
cacao e mandorle tostate, e lesposizione dellartigianato tipico
del posto. I mesi di luglio e agosto sono invece dedicati alle sagre e
allintrattenimento nelle principali piazze del paese. Il primo week
end di agosto si svolge la passeggiata gastronomica lungo le stradine
dellantico quartiere arabo delle Rocche. Il 7 e l8 di agosto
ha luogo la manifestazione dedicata agli agirini nel mondo. Ai più
anziani benemeriti residenti allestero è dedicata la premiazione,
con relativa assegnazione di targhe. Da non perdere poi la Novena al quartiere
Rocche che si svolge dal 16 al 24 dicembre. Nella casa Museo della civiltà
contadina, e in altre case del quartiere, vengono allestiti i presepi
artistici davanti ai quali ogni notte viene cantata la novena di Natale.
Il clou di tutte le manifestazioni avviene la notte di Natale. Incantevole
il presepe vivente, con la suggestiva rappresentazione della natività
negli antichi quartieri a ridosso del castello medievale. Il 5 gennaio,
infine, si svolge la manifestazione Un pane per la vita, festa
di beneficenza in favore dellUnicef.
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Il centro di Agira innevato
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Un momento dello spettacolare
rodeo
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