ventitreesima edizione

2) L'Annuario

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Bellezze Mediterranee

Il sogno delle Miss
di Katia Scappellato

Costanza Aiello

www.miss-italia.it. Nell’home page non viene specificato, ma saranno sicuramente migliaia a collegarsi ogni giorno al sito del Patron de “La più bella d’Italia”, Enzo Mirigliani.
Tra i “bottoni” da cliccare, infatti, c’è anche quello (“iscrizioni”) che offre alle aspiranti reginette della bellezza l’opportunità di partecipare alle selezioni.
Per quest’anno è andata, ma chissà in quante stanno iniziando a prepararsi per l’edizione 2004 di Miss Italia.
Ma come, e soprattutto, quanto tempo prima si inizia a “studiare” per diventare la più bella del Paese?
“Si comincia naturalmente con l’iscrizione al concorso - ci spiega Enzo Messineo, direttore artistico di Miss Italia per Catania e provincia - Le richieste di partecipazione vengono inviate a Roma e dagli uffici della capitale i moduli d’iscrizione vengono affidati ai delegati regionali che a loro volta coinvolgono i collaboratori provinciali”.
Da tre anni in provincia di Catania le selezioni sono affidate alla società Euro Eventi, che si occupa anche di moda e cinema.
Ma tutte le ragazze che si iscrivono vengono contattate? “Non solo vengono richiamate, ma hanno diritto tutte a una passerella - tiene a precisare Enzo Messineo -. Le richieste di partecipazione inviate da ragazze della provincia di Catania lo scorso anno erano circa 100”. Per tutte loro iniziano subito le preselezioni, poi le selezioni provinciali. Le cinque finaliste “volano” al concorso regionale. Superare anche questo scoglio vuol dire arrivare a San Benedetto del Tronto. “Alle preselezioni nazionali arrivano almeno 400 ragazze da tutta Italia. Solo cento andranno a Salsomaggiore - dice il direttore artistico di Miss Italia per Catania e provincia -. Per questo, fin dalle preselezioni, è onesto non far illudere nessuna. È anche vero che il cammino che porta a Salsomaggiore, fin dai primissimi passi, può offrire alle ragazze buone opportunità di lavoro nel campo della moda. Così è andata a due sorelle catanesi arrivate, in anni diversi, in finale: Rossella e Milena Bella. Quest’ultima fa la coreografa per il concorso di Miss Italia a Catania, oltre a lavorare, insieme alla sorella, come indossatrice”.

Miss Italia Francesca Chillemi

A tutte le aspiranti miss un avvertimento: “Diffidate dalle imitazioni, è proprio il caso di dirlo - è ancora Messineo a parlare -. Molte ragazze vengono coinvolte per partecipare a false selezioni di Miss Italia. In alcuni casi hanno sborsato anche cifre notevoli. Ricordate che iscriversi al concorso è assolutamente gratuito”.
I requisiti necessari per poter partecipare? Nazionalità italiana, età compresa tra i 18 e i 26 anni. Nel 2002, ad esempio, la siciliana Francesca Chillemi, miss in carica, aveva partecipato al concorso conquistando il titolo di “Miss mascotte”, una fascia riservata alle minorenni e che permette di accedere all’edizione dell’anno successivo. E questa volta Francesca ha fatto sul serio.
Francesca Chillemi è la settima miss siciliana. Nel ’54 il titolo era toccato ad Eugenia Bonino, nel ’66 a Daniela Giordano, dieci anni dopo a Paola Bresciano, nel ’77 ad Anna Kanakis, nell’88 a Nadia Bengala e nel ’95 ad Anna Valle. Otto anni dopo la Sicilia si riprende corona a scettro.
All’edizione 2003 di Miss Italia la nostra Isola era ben rappresentata. Oltre alla vincitrice infatti c’era una bella palermitana, Costanza Aiello (foto in alto): bionda, occhi verdi, iscritta alla facoltà di Medicina. Il suo sogno? Lo aveva dichiarato ancora prima che la vittoria venisse assegnata a un’altra siciliana: diventare un chirurgo. “La mia strada - aveva detto alle selezioni di Salsomaggiore - l’ho trovata. Studio medicina, però voglio vedere com’è questo famoso mondo dello spettacolo. Sono attratta dalle novità e tutto ciò che può arricchirmi ed alimentare le mie esperienze mi affascina sempre”. A Salsomaggiore c’erano anche due sorelle di Ribera, Francesca di 21 anni e Sabina di 19.