ventitreesima edizione

2) L'Annuario

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Una terrazza sul capoluogo

 

pagine a cura di Alfio Patti

(in collaborazione con l'Ufficio P.R. editoriale)

Il Sindaco Nico Balsamo

Sono giunto al mio secondo mandato, grazie alla fiducia che i miei concittadini mi hanno voluto confermare, e mi sento in grado di poter assicurare loro una maggiore stabilità politica e amministrativa. Ad onor del vero, pur riconoscendo che spesso risolvere i problemi in breve tempo è difficile, a causa degli intoppi burocratici, la mia Amministrazione è riuscita, già nella precedente legislatura, ad avviare diverse opere che stanno per essere realizzate. La cittadina di San Gregorio, non a caso denominata “La Terrazza sulla città”, è ubicata su un territorio fra i più invidiabili del circondario. Senza alcuna retorica posso dire che il paese conserva ancora una discreta qualità della vita grazie alla tutela dell’ambiente che in questi ultimi anni è stato oggetto dell’interesse della mia Amministrazione. Per questo, durante la mia precedente legislatura, collaborando con il Cutgana, ente universitario a tutela dell’ambiente, diretto dal prof. Angelo Messina, abbiamo cercato di avviare la gestione della riserva naturale “Immacolatelle e Micio Conti”. Un vero paradiso naturalistico a ridosso della città, importante per la sua alta densità di grotte di scorrimento lavico: ben nove in settanta ettari di terra. Oltre a questo aspetto, che chiaramente ha risvolti scientifici, culturali ma anche turistici, abbiamo potenziato la manifestazione della Cavalcata storica e della Giostra dei Paternò, che si svolge ogni lunedì di Pasqua in concomitanza della festa del Santo Patrono, Gregorio Magno. In questa occasione tutta la cittadina partecipa anche come protagonista al Corteo cinquecentesco che richiama migliaia di forestieri affascinati dai 180 figuranti che fanno rivivere le antiche tradizioni locali. La vocazione turistica, dunque, è la prerogativa su cui la mia cittadina dovrà contare in futuro.

Certo fra i nostri progetti più significativi vi è il Piano commerciale e artigianale che dovrebbe trovare applicazione e ubicazione in un’area, già individuata nel Piano regolatore generale (al momento a Palermo per il riesame all’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente) dal quale la nostra comunità potrà trarre molti vantaggi, tra gli altri, quelli occupazionali. L’area in questione è ubicata nei pressi dell’ingresso autostradale. Il paese di San Gregorio, inoltre, è un concentrato di associazioni, culturali e sportive (ben diciassette censite) alle quali stiamo dando possibilità di valorizzare e promuovere le loro discipline. A giorni sarà consegnato il Campo sportivo comunale, ristrutturato e capace di ospitare più discipline sportive contemporaneamente. Il centro diurno per gli anziani, invece, è già pronto per essere utilizzato. In breve tempo abbiamo risolto il problema dell’acqua così come quello dei doppi turni nella scuola, quest’ultimo presentatosi a seguito del terremoto dell’anno scorso.

CORTEO STORICO E GIOSTRA CAVALLERESCA

 

LA SFILATA DEI FIGURANTI

Sono 180 i figuranti vestiti con costumi e “attrezzerie” dell’epoca. Le origini di questa cavalcata-corteo risalgono intorno al 1500, quando blasonati e congregazioni dell’epoca offrivano il bastone papale al santo patrono Gregorio Magno.
Ogni Lunedì di Pasqua, in occasione delle festività religiose del Santo Patrono, si vedono sfilare cavalieri a cavallo, giostratori armati, figuranti accompagnati dai vessilli cinquecenteschi. Alle 15,30 si apre il Palazzo di città e il sindaco apre il cerimoniale “incominciamento di gijoia”, le danzatrici fanno il loro ingresso insieme ai musici e alle milizie. Alle 16,30 inizia il corteo che parte da piazza Guglielmo Marconi, attraversa tutta la principale via Umberto fino al Piano Immacolata dove il caposcorta a cavallo consegna, al Santo Patrono, la sacra “macza” sul sagrato della chiesa dell’Immacolata. Quindi si dà inizio alla Giostra Cavalleresca dei Paternò e si corre il Palio. Dopo la consegna del trofeo al vincitore della Giostra si ritorna al Palazzo di città per “…vet de lo ballar le gratie d’amor festando... trionfo del tempo e del disinganno...” con le danzatrici.

LA CAVALCATA STORICA

Con un percorso ricco di successi, la Cavalcata Storica, ideata dall’Associazione culturale “Pro San Gregorio” è giunta alla sua VIII edizione. Iniziata nel 1996, includeva nella manifestazione il “Palio dell’Anello”, gioco povero di borgata tra i rioni della cittadina. La “Pro San Gregorio” ha sostituito, poi, il Palio dell’Anello con la “Giostra Cavalleresca dei Paternò”, giochi ricchi di fasti che si disputavano a cavallo e con lance ma che vedevano gareggiare sempre i colori dei rioni. Ai giorni nostri i quartieri: Chianu colore marrone; Radiusu giallo; Cerza verde; Chiazza blu e Scala rosso. La Giostra è alla sua V edizione. La prima edizione del 1999 è stata vinta dal quartiere Radiusu, la seconda, 2000, dal quartiere Cerza. La Giostra si svolge all’interno del campo di Piano Immacolata dove abili fantini gareggiano dando prova di bravura e producendo spettacolo.

Il promotore di questa antica Giostra fu Fabio Paternò, Giurato e Ambasciatore della città di Catania.
(In quel tempo, Signore della contrada di San Gregorio era don Alvaro Paternò). La prima edizione della Giostra si ebbe nell’agosto del 1502 e costò ai Paternò 18 ducati.

 

LA QUALITA' DELLA VITA:

LA RISERVA NATURALE

 

Nonostante il caotico sviluppo edilizio avvenuto negli anni Sessanta e Settanta in tutta la Sicilia, la cittadina di San Gregorio è riuscita a conservare una natura rigogliosa, molto verde, e ad offrire un’ottima qualità della vita. Fiore all’occhiello del paese pedemontano, infatti, è la Riserva naturale “Immacolatelle e Micio Conti”. Un vero paradiso naturale a ridosso della città di Catania.
Si tratta di un vasto pianoro di circa settanta ettari, delimitato a nord da una scarpata che lo sovrasta con un dislivello complessivo di 25-30 metri. E’ possibile osservare estese coltivazioni arboree e numerosi edifici rurali, resti di un’economia agricola un tempo molto sviluppata nella zona; associazioni vegetali a macchia mediterranea, ancora in discreto stato di naturalità; una ricca fauna propria degli ambienti semi-aridi e rupestri; numerose gallerie di scorrimento lavico; tutte qualità distintive che, aggiunte alla panoramicità del luogo, conferiscono alla località “Immacolatelle e Micio Conti”, caratteristiche di interesse biologico, paesaggistico e geologico.

Sono dovuti passare quindici anni prima che la zona, meglio nota ai sangregoresi come “Guardiola Cantarella” o “Immacolata” (nella foto) diventasse riserva naturale. Un lungo cammino, non privo di ostacoli. Iniziato nel 1983 si è concluso con un decreto del 4 novembre 1998, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, n. 17 del 9 aprile 1999 (supplemento ordinario). Col decreto si istituiva la riserva naturale denominata “Complesso Immacolatelle e Micio Conti”. La gestione, ai sensi dell’art. 20 della Legge Regionale n. 14 del 1998, è stata affidata all’Università degli Studi di Catania rappresentata dal Centro Universitario per la Tutela e la Gestione degli Agroecosistemi (Cutgana) diretto dal prof. Angelo Messina, docente di zoologia all’Università degli Studi di Catania.
Da allora passi ne sono stati fatti tanti e tanti ne restano ancora da fare per poter porre e proporre questo gioiello, di interesse biologico, paesaggistico, geologico e speleologico, alla fruizione della gente, dei turisti e degli amanti della natura, nel pieno rispetto degli ecosistemi. L’area è stata inserita nell’itinerario Ionico Etneo che vede oltre alla “Immacolatelle e Micio Conti” anche la riserva marina dell’Isola Lachea di Acicastello e la Timpa di Acireale.

LA VOCAZIONE TURISTICA


San Gregorio di Catania (oltre 10.331 abitanti) sorge sul terreno collinoso confinante con la sovrastante zona montagnosa del vulcano dell’Etna. È pertanto nella posizione ideale per abbracciare l’incantevole panorama che degrada dalle verdi colline al mare. Giustamente battezzato, “la terrazza sulla città”, San Gregorio domina tutta Catania, il suo golfo, e la costa siracusana con Priolo. Ad est del panorama, si intravede parte della costa acese, dominata dall’antico e austero castello saraceno. Sviluppatosi a 320 m. sul livello del mare, ha un territorio dove sono presenti siti archeologici risalenti all’età del bronzo (1.800 a.C.).
La nascita del primo nucleo abitativo sembra essere legata alla Massa Trapea conosciuta anche come Casalis Trapeti. In questo modo venivano chiamati i numerosi possedimenti ecclesiastici al tempo di Costantino imperatore (275-337 d.C.).
Per questo, è stato inserito fra i paesi turistici dell’hinterland catanese e le Amministrazioni comunali hanno cercato, negli anni, di sviluppare questa “vocazione” turistica.
L’Amministrazione Balsamo, giunta al suo secondo mandato, ha puntato su due punti saldi di grande richiamo turistico: la Riserva naturale “Immacolatelle e Micio Conti” e il Corteo Storico con la Giostra Cavalleresca dei Paternò.

 

COME SI ARRIVA


…in auto
Da Catania immettendosi nella tangenziale Ovest, direzione autostrada Catania-Messina e successivo svincolo Catania-est. Da Messina, direttamente uscendo ai caselli che sorgono proprio sul territorio comunale di San Gregorio.

…in pullman
Dal terminal di Catania (in piazza Giovanni XXIII) con le autolinee Ast. Prendere l’autobus con destinazione Acireale - via San Gregorio oppure con l’Amt, circolare 244, capolinea a Catania, piazzale Raffaello Sanzio, ultima fermata a San Gregorio, piazza Ettore Majorana e ritorno.