ventitreesima edizione

2) L'Annuario

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"Un Ente più forte"

INTERVISTA ALL'ON. RAFFAELE LOMBARDO

- Presidente Lombardo, quali sono gli obiettivi prioritari della sua amministrazione?
“Una Provincia più forte. Così posso riassumere sinteticamente gli obiettivi che intendo raggiungere. Più forte in termini di autorevolezza istituzionale, di capacità di programmazione, di concretezza nel “legare” questa realtà geograficamente emarginata con il cuore dell’Europa e, al tempo stesso, di proiettare un ponte verso i paesi del bacino del Mediterraneo. L’Ente Provincia può e deve porsi come riferimento per lo sviluppo dell’intero territorio, come “cabina di regia” che possa coordinare le dinamiche, le vocazioni e le aspirazioni municipalistiche, come trait d’union con Regione e Stato, che devono concorrere al rilancio di una comunità che nella sua stragrande maggioranza è sana, operosa, determinata a riscattare i luoghi comuni del passato ed ha le potenzialità e la fantasia per essere la protagonista del proprio futuro”.
- Qual è il tallone di Achille della Provincia regionale di Catania come Ente e della provincia etnea come territorio?

L'on. Raffaele Lombardo


L'on. Raffaele Lombardo

“L’organico effettivamente in servizio è insufficiente per gestire al meglio i servizi che intendiamo offrire alla popolazione amministrata. Una integrazione del personale è, quindi, assolutamente necessaria, che insieme ad una maggiore qualificazione e all’innesto di professionisti esterni di assoluto valore consentirà quel salto di qualità che ho chiesto alla struttura burocratico-amministrativa. Per quanto riguarda il territorio mancano le grandi infrastrutture che sono assolutamente necessarie per sostenere lo sviluppo socio-economico. Abbiamo delle realtà imprenditoriali, ad esempio, di assoluta eccellenza, eppure soffrono per l’inadeguatezza della rete viaria interna o per la velocità dei collegamenti con il resto d’Italia o con i più importanti mercati europei. Ma sono ottimista: stiamo recuperando terreno in vari settori, dal turismo all’enogastronomia, dall’artigianato di qualità alla offerta e formazione scolastica, dai settori economici tradizionali all’hi-tech”.
- Presidente Lombardo, lei ha proposto agli elettori un programma elettorale che è stato ampiamente promosso dalle urne. Adesso, essendo addentro alle problematiche dell’Ente, si sente di poterlo mantenere in pieno o esiste qualche difficoltà che le ha fatto rivedere qualche punto del programma?
“Le difficoltà sono innanzitutto dovute alla carenza di adeguate risorse finanziarie, ma questo vale per la Provincia di Catania come per tutti gli altri Enti, più grandi e più piccoli. Il nostro sforzo è di trovare soluzioni innovative, originali, puntare a partner privati per ottenere quei risultati che rientrano nella nostra programmazione. Il Parco tematico dei divertimenti di Fiumefreddo, ad esempio, è un’opera di grande impatto, di rilevanza strategica e non solo per il territorio Catanese, ma è fuor di dubbio che non potrà essere realizzato se non con l’apporto di capitali privati. La gestione delle Ciminiere, affidata ad una società mista, assegnerà un ruolo di protagonista a questo bellissimo centro culturale-congressuale-fieristico, ormai conosciuto a livello nazionale e che, adesso, vogliamo offrire alla cultura, all’arte, al folclore della vastissima comunità del Mediterraneo. L’aeroporto intercontinentale resta per noi una priorità alla quale bisogna pensare seriamente oggi, altrimenti rischiamo di trovarci con uno scalo assolutamente inadeguato quando, nel 2010, l’apertura dell’Area di libero scambio potrà dare un impulso determinante all’economia di altri Paesi, e non del nostro, che si stanno già attrezzando adeguatamente”.
- La sicurezza negli edifici scolastici: se ne parla tanto, purtroppo, quando succede una tragedia o, comunque, una disgrazia sfiorata. Com’è la situazione in provincia e cosa farà la sua amministrazione per rendere sicure le scuole?
“Il problema purtroppo è esteso a tutta la Sicilia in modo uniforme. La carenza dell’edilizia scolastica è sotto gli occhi di tutti, ma non può essere risolta se non con un intervento straordinario. Nelle scorse settimane abbiamo invitato il presidente della Regione, Totò Cuffaro, a partecipare ad una riunione tecnica chiedendo al governo siciliano maggiore attenzione e maggiore risorse economiche. La Provincia di Catania ha un parco di progetti già esecutivi di 19 opere per complessivi 14 milioni di euro, altri 14 progetti per complessivi 7,5 milioni di euro sono in avanzata fase di approvazione. Se riuscissimo a realizzare nel medio termine tutti questi interventi avremmo risolto quasi complessivamente i problemi dell’edilizia scolastica, ma il problema è sempre quello: le risorse finanziarie sono poche e insufficienti. Ho chiesto al presidente Cuffaro di sottoporre alla Giunta regionale l’accensione di mutui specifici. Nel frattempo un pool di tecnici dell’Ente, con la collaborazione degli ordini professionali e degli enti competenti avvieranno un monitoraggio permanente delle strutture per stabilire priorità e interventi”.
- Sport e spettacolo, con grandi eventi ma anche con le attività di base, sono volano di turismo, cultura ed economia. Come appoggerete le iniziative valide che, negli anni, si sono sviluppate in provincia?
“Il sostegno ai grossi eventi che catalizzeranno l’attenzione sulla nostra provincia non mancherà. Sono convinto, infatti, che puntare su pochi, ma significativi eventi sia molto più proficuo che sostenere piccole manifestazioni che spesso non hanno alcuna ricaduta positiva in termini di immagine e visibilità al di fuori dei confini locali. Dobbiamo proporre, insomma, il “prodotto Catania e provincia” sui mercati nazionali ed esteri con grandi manifestazioni sportive, culturali, di spettacolo, di aggregazione. Catania e la sua provincia dovranno essere riferimento nazionale e internazionale. L’ho detto prima e lo ribadisco: dall’economia allo sport, dalla cultura alla solidarietà”.
- Presidente, le Ciminiere saranno sempre il fiore all’occhiello dell’Ente o si prevedono altri spazi?
“Le Ciminiere hanno tutte le potenzialità per acquisire una dimensione internazionale. La struttura è suggestiva, unisce passato e futuro, ha spazi che possono essere ancor meglio valorizzati in una dimensione non più locale. Ne vogliamo fare un punto di attrazione per le nazioni del bacino euro-afro-asiatico, una sorta di vetrina a disposizione di popoli, culture, religioni, forme espressive diverse, ma con elementi comuni nel loro DNA. C’è anche il progetto di una vera e propria cittadella dello sport a Camporotondo, il cui punto di partenza sono gli impianti già esistenti, che saranno completati e resi fruibili. Il museo archeologico, nel centro della città, o un grande ente fiera, in periferia, saranno elementi qualificanti che permetteranno a Catania ed al suo vasto hinterland di guadagnare posizioni significative tra le province più dinamiche”.
- Onorevole Lombardo, qualcuno parla di lei dicendo che è interessato ad un ruolo politico o istituzionale nazionale. C’è qualcosa di vero? E se sì, a cosa punta e, soprattutto, come concilierà il ruolo di presidente della Provincia di Catania?
“Sono stato eletto dai catanesi con un grande consenso: il mio impegno prioritario è, quindi, ripagare questa fiducia. Sono soddisfatto dei ruoli di presidente e di parlamentare europeo perché li intendo di servizio nei confronti della comunità che amministro. Pensare di poter gestire lo sviluppo del territorio senza avere un raccordo con l’Unione Europea sarebbe una ingenuità imperdonabile. L’UE contribuisce in modo rilevante alle opportunità di crescita di questa regione, come di tutte le altre dei paesi aderenti”.

Una squadra tutta nuova

di Letizia Carrara

LA GIUNTA DI PALAZZO MINORITI

Angelo Sicali
vicepresidente
La Provincia regionale di Catania col suo nuovo assessore all’Ambiente nonché vicepresidente, Angelo Sicali, lancia per il 2004 una sfida assolutamente innovativa, quella di organizzare l’Agenzia Provinciale dell’Energia. “Una iniziativa che mira a tracciare - spiega Sicali - l’autoreggenza energetica di tutta la Provincia”. L’Agenzia dell’Energia vedrà protagonisti la Provincia e i Comuni nello sviluppo razionale di tutte le fonti alternative e nell’individuazione di nuove fonti energetiche.

Maria Barbanti
politiche scolastiche e pari opportunità
L’assessorato alle politiche scolastiche rilancia l’attenzione alla sicurezza nelle scuole, per il 2004 assume un importante impegno quello della realizzazione di nuove strutture a Librino, Mascalucia, Tremestieri Etneo e Gravina. Su tutti gli edifici, inoltre, partirà il progetto di monitoraggio strutturale, con l’attuazione della manutenzione straordinaria, completando, così, gli adeguamenti alle vigenti normative in materia di sicurezza, igiene e agibilità. Tra gli obiettivi per quanto riguarda le pari opportunità, c’è il sostegno alla conciliazione della vita professionale e familiare della donna.

Gesualdo Campodo Campo
assessore alla cultura
L’impegno per il 2004 sarà mirato ad un obiettivo importante, quello di costituire un circuito museale provinciale unitario che prescinda dalle singole titolarità giuridiche. In pratica, si tratta di un circuito che metta in rete i musei regionali, provinciali, civici, diocesani, religiosi e privati, con lo scopo di guadagnare in economa di gestione. “La fondazione è lo strumento senz’altro più agevole che la legge consente, perché di diritto privato - spiega l’assessore Campo - e i vantaggi sono tanti”. In primo luogo, infatti, il rimando culturale e, poi, la fondazione consentirebbe di unificare le risorse eventuali. Inoltre, consente un’unica economia nel settore dei servizi aggiuntivi culturali e di ospitalità: la ristorazione, per esempio, le mostre temporanee, (che andrebbero messe in circuito) o, ancora, il sistema delle assicurazioni, il regime delle pulizie. Si tratta, cioè, di una serie di enormi economie gestionali che consentirebbero a tutti i musei di vivere meglio di quanto adesso non vivano.

Daniele Capuana
assessore allo sport
L’assessore Capuana per il rilancio dello Sport in Provincia ha un obiettivo prioritario: affrontare il problema delle risorse da destinare al settore. Per Capuana si tratta, intanto, di ridefinire il regolamento sui contributi; programmare, poi, gli interventi e le manifestazioni da realizzare e intercettare nuove risorse, interloquendo con il mondo delle imprese, che rappresentano i partners ideali per la promozione del “Made in Sicilia”. Il primo passo, concreto e impegnativo sarà la riapertura di tutti gli impianti della Provincia già inaugurati e mai utilizzati, come il Palacannizzaro, la piscina del Polivalente di S. Giovanni La Punta, il velodromo di Paternò e rendere fruibili le strutture già funzionanti.

Marco Falcone
assessore programmazione territoriale
L’obiettivo principale per l’assessore alla programmazione territoriale, Marco Falcone, è l’adozione del Piano Territoriale Provinciale. Si tratta di uno strumento prezioso di programmazione attraverso il quale la Provincia può individuare le risorse del territorio e mettere in campo le strategie per un reale sviluppo sostenibile. La valorizzazione territoriale, inoltre, deve coniugare le risorse pubbliche e gli investimenti privati. Un esempio per tutti, che dà l’idea di come la Provincia intenda rilanciare il territorio, è l’ipotesi di realizzabilità di un Centro del Benessere, nel ricco comprensorio di Mirabella Imbaccari, portato avanti dall’assessore Falcone. “Ho dato mandato all’Università di Catania - spiega Falcone - per lo studio di fattibilità per la nascita di un Centro del Benessere che utilizzi le acque sulfuree presenti in quel territorio”. Questo è sviluppo territoriale.

Ignazio Gambino
assessore alle politiche agricole
La Provincia regionale di Catania rilancia l’Etna e i suoi prodotti tipici. L’assessore Gambino per il 2004 ha in cantiere una idea che sposa sport e tradizioni etnee. Si tratta della organizzazione di un evento sportivo nazionale, la prima maratona dell’Etna “Etna Longa”, un gran fondo di sci che diventi anche vetrina dei prodotti tipici locali. Per quanto riguarda, invece, iniziative già esistenti, Gambino rilancia con rinnovato entusiasmo le due postazioni permanenti di Sanpietroburgo in Russia e di Sofia in Bulgaria che la Provincia di Catania ha allestito per l’esposizione delle proprie produzioni.

Vincenzo Lo Presti
assessore al lavoro
Si potenzia e si diversifica la politica del lavoro della Provincia di Catania. Il sostegno all’auto-imprenditoria e la strategia di rendere la provincia di Catania più visibile e appetibile ad ogni nuovo investimento produttivo, trovano un valido strumento nelle politiche formative incentivate dal nuovo assessore al Lavoro, Vincenzo Lo Presti. La formazione è fondamentale sia per i dipendenti dell’Ente sia per i soggetti che si rivolgono all’esterno. Per questi ultimi, le attività si muovono con obiettivi strategici, che partono dalla conoscenza del territorio e delle sue specificità. L’essere, poi, cittadini europei, oltre che protagonisti all’interno di nuovi mercati, ha spinto l’Amministrazione a sostenere anche con fondi comunitari un corso di formazione per la “internazionalizzazione delle imprese”, nel concreto, si creano le apposite figure che sostengono le imprese che intendono commercializzare i propri prodotti nel mercato europeo e mondiale.

Luigi Pappalardo
assessore al bilancio
Le politiche finanziarie sono uno strumento di supporto e di servizio alle nuove frontiere dell’innovazione amministrativa e finanziaria correlata anche a quella tecnologica. È l’idea dell’assessore al Bilancio, Luigi Pappalardo che per il 2004 auspica intanto che le entrate del prossimo anno possano registrare l’attuale gettito con l’obbiettivo, però, di assicurare nuovi incrementi grazie appunto alle nuove progettualità. “Spero anche - aggiunge l’assessore - che la capacità amministrativa del governo dell’ente, unita all’attenzione e sobrietà che registro dal consiglio provinciale ci aiuti ad assicurare in tempi relativamente brevi una risposta alle esigenze che emergono insistentemente dal territorio come, ad esempio, una maggiore sicurezza dei cittadini nell’uso e fruizione dei presidi scolastici, delle strade, dei siti sportivi e dell’ambiente”.

Salvo Pogliese
assessore allo sviluppo economico
In un futuro di confini incerti, sempre più dominato dalla globalizzazione e sempre più minacciato dal rischio di un appiattimento culturale, l’obiettivo primario dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Provincia regionale di Catania deve essere quello della valorizzazione dei nostri prodotti tipici (della ceramica, del ferro battuto, del tessile, della pietra lavica) e di quelli dell’agroalimentare e del vinicolo. “Ma per fare questo - afferma l’assessore Pogliese - bisogna far nascere il ‘marchio dell’Etna’ in modo da favorire un’immediata identificazione del nostro territorio”. Solo così, infatti, viene salvaguardata la tutela delle nostre produzioni di qualità, laddove l’innovazione e la tecnologia si sposano armoniosamente con le tradizioni del nostro popolo.

Francesco Seminara
assessore politiche sociali
Grande attenzione per le categorie dei disabili. L’assessore alle politiche sociali, Francesco Seminara, parla di rilancio per il 2004 dei servizi rivolti ai soggetti diversamente abili (audiolesi, ciechi,) e dell’assistenza igenico-sanitaria agli studenti degli istituti superiori, la cui competenza spetta alla Provincia. “Stiamo rinsaldando e avvicinando, inoltre - afferma Seminara - le nostre comunità siciliane a quelle estere.
Dall’America meridionale alla Australia, infatti, e dal Canada all’Europa settentrionale, l’obiettivo è scoprire le radici comuni, la storia, le tradizioni e trovare ragioni della loro esistenza in concrete azioni volte agli scambi commerciali e formazione con l’Italia e Catania in particolare.


Le battaglie di Sicilia
per esaltare la pace

 

L'on. Raffaele Lombardo

Il 13 dicembre ricorre il primo anno dall’apertura del “Museo storico dello sbarco in Sicilia - 1943”.
Allestito per iniziativa della Provincia nel Centro “Le Ciminiere”, su una superficie di oltre 3.000 mq., il Museo consente di illustrare al pubblico la cruenta battaglia di Sicilia dell’estate del 1943, dal poderoso sbarco anglo-americano del 10 luglio sino all’armistizio dell’8 settembre.
Plastici, pannelli, documenti a stampa, foto e filmati inediti, provenienti dalle maggiori raccolte al mondo, uniformi e armi originali, ambientazioni, con bunker e rifugi antiaerei, accanto alle figure in cera dei protagonisti dell’epoca, per catturare, dall’inizio alla fine del percorso, l’attenzione del visitatore.
Un museo unico, che racconta la guerra per esaltare la pace, come ha constatato anche il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini che vi si è recato, in occasione della sua visita istituzionale a Catania, nel luglio scorso, accompagnato dal presidente della Provincia, Raffaele Lombardo (nella foto).

Orari visite Museo dello Sbarco 10.00/13.00 e 16.00/20.00
Prezzo del biglietto: 3 euro (ridotto 2 euro). Tel 095.533540


Nel pieno delle manifestazioni per il sessantesimo anniversario degli avvenimenti del 1943, il Museo catanese è stato al centro dell’interesse di quanti sentono l’esigenza di conoscere con maggiori dettagli quelle vicende storiche ed i numerosi visitatori hanno apprezzato il percorso didattico-scientifico, rispondente alle nuove esigenze educative e culturali del pubblico.